Il tennista spagnoloRafa Jodar è finito al centro di una polemica a Shanghai, per un episodio avvenuto durante gli ottavi di finale del Masters 1000 cinese. Nonostante la vittoria contro l'olandese Van de Zandschulp, l'attenzione si è concentrata sul suo comportamento nei confronti di un giovane raccattapalle dopo un lungo scambio. La notizia, emersa il 14 ottobre 2026, ha rapidamente acceso il dibattito sul suo comportamento in campo.
L'episodio più discusso si è verificato quando Jodar ha richiesto l'asciugamano al raccattapalle con toni aspri, urlando: "Sbrigati a darmi questo ca**o di asciugamano".
Questa espressione, ritenuta fuori misura e inappropriata, gli è costata un warning per comportamento antisportivo. La sanzione non è stata accolta senza reazioni dal tennista, che ha protestato con il giudice di sedia, contestando la decisione e alimentando le discussioni sul web.
Le reazioni e la contestazione
Il clamore suscitato è significativo, poiché mette in luce il delicato rapporto tra i giocatori e i raccattapalle, figure essenziali per lo svolgimento delle partite ma spesso esposte alla tensione del campo. Le immagini mostrano Jodar insistere nel contestare la decisione arbitrale dopo l'ammonizione. Questa sequenza ha spostato l'attenzione dal risultato sportivo del match al comportamento del tennista, già descritto come sopra le righe in alcune circostanze.
L'episodio di Shanghai ha richiamato un precedente nell'ultima edizione del Roland Garros. In quell'occasione, Jodar era stato accusato di una presunta spinta ai danni di una raccattapalle sulla sua traiettoria. L'episodio era avvenuto tra un set e l'altro degli ottavi di finale contro Michelsen, mentre correva verso gli spogliatoi. Le immagini avevano mostrato lo spagnolo allungare il braccio, un gesto probabilmente rivolto al suo angolo, costringendo la ball girl a spostarsi. Jodar aveva però respinto quella ricostruzione in conferenza stampa, dichiarando: "No, non l’ho toccata, non potrei mai fare una cosa del genere".
La tensione del secondo set
Un ulteriore elemento di contesto colloca la protesta nelle prime fasi del secondo set, dopo che Jodar aveva perso il primo parziale al tie-break. Questa circostanza suggerisce una maggiore tensione o frustrazione per il giocatore.