Jannik Sinner non parteciperà al Masters 1000 di Shanghai. L'annuncio del forfait è stato diramato sabato 3 ottobre 2026 tramite i canali social ufficiali del tennista azzurro. La decisione è dovuta al mancato recupero dall'infortunio al ginocchio, che lo tiene lontano dai campi da oltre tre mesi, impedendogli il rientro nel penultimo Masters 1000.
Nel messaggio pubblicato su Instagram, Sinner ha espresso il suo profondo dispiacere per la rinuncia, dopo aver sperato nella partecipazione. "Purtroppo non sarò in grado di giocare al prossimo Masters 1000 di Shanghai quest'anno, come avevo sperato", ha dichiarato.
Ha poi aggiunto: "mi piace sempre molto giocare davanti ai tifosi di Shanghai e mi dispiace che questo non accadrà la prossima settimana. Grazie a tutti per il supporto. Spero di rivedervi il prossimo anno". Le sue parole evidenziano il legame con i tifosi e la volontà di tornare.
Implicazioni sul ranking ATP
La defezione da Shanghai non ha solo un risvolto sportivo immediato, ma inciderà significativamente sulla corsa al primo posto del ranking ATP. Prima dell'ATP 500 di Pechino, Sinner vantava un margine di 1.370 punti su Alexander Zverev, il principale inseguitore. Questo divario è destinato a ridursi al termine del torneo di Pechino, sia per i 500 punti che l'azzurro scarterà, sia in caso di successo del tedesco.
In tale scenario, il Masters 1000 di Shanghai avrebbe rappresentato per Sinner un'opportunità cruciale per blindare la vetta della classifica mondiale. Con un ipotetico successo finale di Zverev, a Sinner sarebbe bastato raggiungere gli ottavi di finale per conservare la certezza del numero uno. Il suo forfait, tuttavia, rimette in discussione una situazione che, prima dell'annuncio, offriva ampi margini di controllo sul campo.
Il torneo di Shanghai
Il tabellone del torneo di Shanghai, aggiornato al 28 settembre 2026, prevedeva la disputa del Masters 1000 su cemento dal 7 al 18 ottobre 2026. Nel main draw figuravano, oltre a Sinner e Zverev, nomi di spicco come Carlos Alcaraz, Felix Auger-Aliassime e Novak Djokovic. La presenza italiana era garantita da Flavio Cobolli, Lorenzo Musetti (con ranking protetto), Luciano Darderi e Matteo Arnaldi.