Un probabile cambio di ruolo attende Trea Turner con i Philadelphia Phillies. Dopo una stagione difensiva negativa e playoff deludenti, il passaggio da interbase al centro esterno è uno scenario probabile per la prossima primavera. Ken Rosenthal lo ha definito quasi "automatico" se Turner non sarà scambiato.
Turner: il cambio di ruolo non risolve i limiti strutturali
A 33 anni, il tre volte All-Star e due volte campione di battuta, ha superato i 20 errori difensivi per la seconda volta in quattro stagioni. Le sue difficoltà sono proseguite nel Wild Card Round (una sola valida in 13 apparizioni).
Per l'interbase, Rosenthal ha suggerito Aidan Miller, prospetto che, pur avendo saltato gran parte della stagione per problemi alla schiena, potrebbe assumere un ruolo chiave in una squadra vicina alla fine della sua finestra per il titolo.
La questione di Turner è, tuttavia, sintomo di un problema più profondo dei Phillies: la difficoltà nello sviluppo interno dei talenti. Molte delle otto squadre in postseason hanno costruito il successo grazie al farm system, mentre il nucleo dei Phillies, post-Dombrowski (2020), è stato assemblato con acquisizioni esterne: Trea Turner e Kyle Schwarber (free agency), Brandon Marsh e Jhoan Duran (scambi).
La scarsità di talenti interni promossi è evidente: dal 2021, tra i giocatori scelti fuori dal primo giro, solo Alex McFarlane e Orion Kerkering sono arrivati in Major League con i Phillies.
Ciò contrasta con l'efficacia di franchigie come i Braves (Drake Baldwin) o gli Yankees, capaci di far emergere All-Star come Ben Rice e Cam Schlittler, quest'ultimo favorito per l'AL Cy Young.
La diagnosi di Rosenthal è categorica: "The current group has grown stagnant" (il gruppo attuale è stagnante) e "Change is necessary, before things get worse" (il cambiamento è necessario, prima che le cose peggiorino). Nonostante l'urgenza, spostare Turner è complesso. Non gioca stabilmente fuori dall'infield dal 2016. Il ruolo di battitore designato è di Schwarber, e non ci sono indicazioni per un ritorno in seconda base (giocò con i Dodgers nel 2021). A complicare, restano sei anni e circa 164 milioni di dollari sul suo contratto, una clausola no-trade completa e un valore di mercato ridotto.