I New York Yankees hanno designato Gerrit Cole come partente per Gara uno delle Division Series contro i Tampa Bay Rays. La decisione, annunciata il 2 ottobre 2026 da Aaron Boone, segna una netta deviazione da un approccio puramente statistico. I dati, infatti, suggerivano che Carlos Rodon avesse un profilo analitico più favorevole per affrontare l'attacco dei Rays.
Una scelta di fiducia oltre i numeri
Nonostante le critiche per un eccessivo ricorso a dati e analisi, la dirigenza degli Yankees ha optato per Cole basandosi su reputazione, esperienza in postseason e il suo peso specifico nella rotazione, piuttosto che su un vantaggio numerico diretto contro Tampa Bay.
Il ballottaggio era tra Cole e Rodon, poiché Cam Schlittler non era disponibile dopo 117 lanci nel turno Wild Card. Cole, vincitore del Cy Young, vanta un curriculum superiore e comprovata abitudine alle gare di alta pressione. Rodon, sebbene il suo percorso nel Bronx sia stato meno lineare, arrivava da un finale di stagione molto convincente, affermandosi come uno dei lanciatori più efficaci di New York. La sua candidatura, basata sulla mano calda e la forma eccellente, era un argomento di peso.
Il vantaggio analitico di Rodon
L'argomento analitico a favore di Rodon si fondava sulla performance offensiva dei Tampa Bay Rays. La squadra ha mostrato grande efficacia contro i lanciatori destri (quarto OPS nella lega), ma ha incontrato notevoli difficoltà contro i lanciatori mancini (25° OPS).
Schierare Rodon avrebbe quindi offerto agli Yankees un vantaggio tattico più coerente con le specifiche debolezze dell'avversario.
Questo ragionamento è stato sintetizzato così: “The Yankees routinely get criticized for being too analytical. But this is a decision that plainly goes against the numbers. Rays this season vs. RHP: 4th ”.