Saranno decine di milioni le cartelleesattoriali coinvolte nella maxi-sanatoria inserita soloqualche giorno fa all'interno del testo della Legge di stabilitàvarata dall'attuale governo Letta. Sebbene, com'è naturale,la notizia catturi l'attenzione di tutti, è opportuno tuttaviafornire alcune informazioni che saranno molto utili per coloroche intendono saldare il proprio debito con la poca amata agenzia diStato Equitalia, nata, com'è noto, nel 2006 per l'esplicitovolere dell'allora governo Prodi.

Chi, infatti, aderirà allamaxi-sanatoria, sebbene gli verranno decurtati gli interessi di mora,dovrà comunque saldare il proprio debito entro una determinata data,settembre 2014, e lo farà attraverso il versamento di due rateequivalenti ciascuna alla metà del proprio debito.

Sebbene sono già note le date perla scadenza della mini-rateizzazione prevista con la sanatoria,la prima entro il 30 giugno 2014, la seconda entro il 16 settembre,ancora ignote rimangono tuttavia le modalità attraverso cui effettuare i versamenti, per le quali si dovrà aspettare unprovvedimento ad hoc del ministero dell'Economia.

Dal canto suol'agenzia di Stato dovrà informare entro il 30 maggio 2014 ititolari delle cartelle esattoriali attraverso l'invio di specificiavvisi che inviteranno i contribuenti a sottoscrivere con Equitaliaun atto con il quale dichiarano di volersi avvalere della sanatoriaversando contestualmente il proprio debito nelle due rate previstedall'emendamento governativo.

Saranno sopratutto i titolari delle cartelle esattoriali emesse moltianni fa a guadagnarci con la sanatoria: la norma infatti consente dimettersi in regola risparmiando sugli interessi di mora che scattanoquando il cittadino non effettua il versamento entro i 60 giornidalla notifica della cartella esattoriale.

Trascorso infatti ilperiodo necessario per il versamento del proprio debito senza che ilcontribuente lo abbia saldato, scattano quegli automatismi cheapplicano alle cartelle esattoriali non saldate interessi di mora al5,22% all'anno, per cui si deduce facilmente che tutti coloro che inquesti anni non si sono 'preoccupati' di sanare la propria posizionecon lo Stato, come ad esempio Maradona che dal 1992 deve al fiscoqualcosa come 21 milioni solo di interessi di mora, avranno i piùgrandi vantaggi.

Diverso il discorso per tutti coloro che sono stati'beccati' dal fisco nell'anno in corso, il cui unico vantaggio, aconti fatti, è rappresentato dalla possibilità di slittare ilversamento di 8 mesi. Nonostante infatti l'apprezzabile impegnodell'esecutivo di venire incontro alle difficoltà e alle emergenzedella popolazione civile, sgravandola appunto dei debiti con loStato, questa norma, come spiega Oreste Saccone, presidentedell'Associazione per la legalità e l'equità fiscale,presenta molte zone d'ombra, così perfettamente rappresentate dalleparole che lo stesso Saccone riferisce alla stampa: "Purrivolgendosi ad una platea sterminata di contribuenti, offresignificativi e apprezzabili vantaggi solo ad alcuni mirati soggetti.Costringe quindi Equitala ad un immenso lavoro per inviare lecomunicazioni a tutti i contribuenti potenzialmente interessati,bloccando di fattoper tutta la prima parte del 2014 ogniattività di recupero delle somme iscritte a ruolo, Non vasottovalutato che l'invio delle comunicazioni avrà anche un costoeffettivo."

A tutto questo si aggiunga, inoltre,che al momento non è chiaro se nel periodo compreso tra il varodefinitivo della sanatoria all'invio delle missive da partedell'agenzia di Stato, continuerà l'attività di esecuzione forzatadi Equitalia, o se, come molti si augurano, sarà sospesa.

Insomma nonostante la buona volontàdell'esecutivo, molte zone d'ombra permangono, sia nei termini dellapossibile 'iniquità' delle applicazioni, che per assurdo potrebbefavorire 'persone facoltose', sia nei termini delle sue procedure, almomento tutt'altro che chiare.

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