C'è confusione tra i contribuenti proprietari di casa per le scadenze del 24 gennaio 2014: Tares e mini imu si accumulano. Per la prima tassa la scadenza riguarda il saldo della maggiorazione della Tares e quindi è valida per tutti i Comuni che non hanno già provveduto. Tra questi c'è Roma, dove peraltro il versamento della Tares pare fissato al 16 gennaio, e quindi con otto giorni di anticipo rispetto a quanto previsto nella legge di stabilità.

I Caf romani sono già stati presi d'assalto anche perché molti contribuenti non hanno ricevuto dall'Ama il bollettino per il pagamento e brancolano nel dubbio, con la paura di ritardi e sanzioni.

I conteggi peraltro non sono affatto semplici: si tratta infatti di una tassa che non viene calcolata sulla base della rendita catastale (al contrario della mini-Imu) bensì sulla superficie dell'abitazione. Potrebbero quindi esserci alcune differenze rispetto alle precedenti dichiarazioni fatte dai contribuenti. Ma intanto, non solo a Roma, chi deve pagare è spesso ancora in attesa di ricevere il modulo precompilato per il pagamento della Tares.

L'Ama sta spedendo i bollettini per la Tares

L'Ama ha fatto sapere in una nota che sono in fase di spedizione le ultime 250 mila comunicazioni Tares, con i relativi bollettini allegati mentre un altro milione e mezzo sono già state inviate. In ogni caso la soluzione per tutelarsi dal rischio sanzioni è pagare entro il 24 gennaio 2014. Per chi paga entro la scadenza prevista infatti non sono previsti interessi anche in caso di errore nei calcoli.