Sono in lavorazione importanti modifiche sul calcolo e il pagamento del contestatissimo Canone Rai. Attualmente ogni famiglia dovrebbe pagare entro il mese di gennaio di ogni anno € 113,50 per essere in regola con l'abbonamento televisivo della Rai. In Italia purtroppo i dati sono poco confortanti, infatti quasi il 30% degli italiani, non paga la tassa sulla Televisione e in alcune regioni la percentuale è pari al 50%, questo a causa del dissenso di molti cittadini che non trovano giusto pagare un qualcosa del quale non usufruiscono. Il mercato televisivo moderno infatti è libero e ognuno può scegliere di guardare l'emittente televisiva che più gli piace, oltre al servizio in chiaro che si può trovare sul recente sistema digitale, esistono aziende come Mediaset Premium e Sky che permettono di abbonarsi in pay tv e scegliere a piacimento i programmi da vedere e quando vederli.

In effetti la legge sul pagamento del canone Rai, risulta vecchia e antiquata in quanto impone al cittadino di pagare una tassa solo per avere il possesso dell'apparecchio televisivo. Ora le cose stanno cambiando e in Parlamento, si sta lavorando per ammodernare il sistema del pagamento canone, eliminando prima di tutto il fatto di legare la tassa al possesso del televisore, il calcolo dell'importo varierà da persona a persona, in relazione al profilo economico dell'utente e ai suoi consumi.

L'importo potrà oscillare tra i 35 e 65 euro, quindi una tariffa molto più bassa e accessibile di quella attuale. Per il 2015 è previsto uno slittamento della scadenza, proprio in virtù di questa rivoluzione in atto, verrà approvato un decreto che diventerà legge entro il mese di dicembre del 2014.

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Si tratta di modifiche evidentemente positive che vengono incontro all'utenza più scettica e soprattutto a quei cittadini che hanno storicamente contestato l'istituzione invasiva di questa tassa. La Rai ha voluto con fermezza questo cambiamento, per abbassare notevolmente la percentuale di persone che non pagano il canone e cercare di rendere un servizio migliore in tutti i settori televisivi.