A 14 giorni esatti dalla scadenza della prima rata della #Tasi 2014, i circa 15 milioni di contribuenti chiamati a versare il tributo sono alle prese con code e file interminabili presso CAF e centri autorizzati con l’intento di venire a conoscenza dell’acconto da dover pagare al Comune di Residenza: il calcolo della Tasi 2014 sta dunque creando i consueti problemi di congestione, il tutto a causa di una scadenza eccessivamente ravvicinata rispetto al tempo messo a disposizione dei Comuni per poter deliberare aliquote e detrazioni della stessa Tasi 2014. Se a tutto questo si aggiungono le polemiche connesse alle delibere che sanciscono le detrazioni, che in numerosi Comuni non prevedono agevolazioni per famiglie numerose con figli carico, il quadro si fa completo e consegna un’amara realtà: per il terzo anno consecutivo i cittadini sono chiamati a fare i conti con un tributo configurato male e strutturato se possibile peggio.

Si perché a conti fatti numerosi utenti che risultavano esentati in base al regime della vecchia Imu adesso si trovano costretti a dover versare la tassa sulla prima casa (da questo punto di vista la Tasi 2014 ha in pratica soppiantato la vecchia Imu). Rendita catastale, aliquote e coefficienti animano dunque gli incubi di milioni di italiani, che probabilmente (ancora non vi sono certezze al riguardo) e differentemente da chi ha versato l’acconto a giugno dovranno fare i conti con more e sanzioni in caso di errori nel calcolo della Tasi 2014 o nel quantitativo di importo versato. Cerchiamo adesso di capire come poter computare il tributo ricorrendo, laddove ritenuto necessario, al conteggio online.

Tasi 2014, calcolo ed F24: rendita catastale, aliquote, coefficienti e conteggio online – In 15 milioni pronti a pagare

Chiunque debba versare la prima rata della Tasi 2014 (come accennato circa 15 milioni di contribuenti), in scadenza lo ricordiamo al 16 ottobre, ha davanti a se due strade: calcolare il tributo in autonomia (manualmente o ricorrendo al conteggio online) oppure rivolgersi ai CAF. Per chi voglia procedere al calcolo della Tasi 2014 in autonomia le operazioni da dover eseguire sono fondamentalmente quattro:



  1. Rivalutazione della rendita catastale al 5%;
  2. Moltiplicazione del risultato per un coefficiente che varia da immobile a immobile da doversi individuare seguendo il seguente schema: Tasi 2014 case e pertinenze: coefficiente = 160 / Tasi 2014 uffici (categoria A/10) e banche (D/5): coefficiente = 80 / Tasi 2014 immobili strumentali (da D/1 a D/10): coefficiente = 65 / Tasi 2014 negozi - coefficiente = 55;
  3. Moltiplicazione della risultanza per le aliquote Tasi 2014 deliberate dal Comune di Residenza;
  4. Sottrazione delle detrazioni se spettanti.



Nell’effettuare il calcolo della Tasi 2014 bisogna dunque prestare grande attenzione alla rendita catastale (reperibile sull’atto di acquisto dell’immobile), alle aliquote e alle detrazioni, che in taluni casi (come accaduto a circa 22mila possessori di prime case a Milano) danno diritto all’esenzione dal pagamento del tributo. Chi volesse invece effettuare il conteggio online può utilizzare il calcolatore di amministrazionicomunali.it: attenzione però, perché il software non contiene in database il dettaglio delle aliquote comunali deliberate dai singoli Comuni che vanno dunque aggiunte a mano. La Tasi 2014 va versata tramite modello F24. Se desiderate rimanere aggiornati su Tasi 2014 ed imposte vi invitiamo a cliccare il tasto ‘Segui’ in alto a destra.