"Si va verso il taglio di 1 miliardo di euro di tasse per il mondo agricolo tra eliminazione di #imu e Irap agricola. Un impegno senza precedenti per il sostegno al reddito degli agricoltori italiani, per favorire gli investimenti e l'occupazione": queste le parole del Ministro delle Politiche agricole il 15 settembre, alla Giornata dell'agricoltura italiana a Expo.

L'ennesimo colpo di frusta da parte del #Governo, giacché la nuova Legge di stabilità comporterà un'entrata di circa 130 milioni di euro proprio grazie all'aumento della tassazione sui redditi agrari: oramai sembra diventata un'abitudine l'apparente abolizione di tasse che, ad un esame più attento, cambiano soltanto nome o vengono compensate dall'aumento di altre.

In cosa consistono gli aumenti?

Se da una parte vengono abolite Imu e Irap, dall'altra si assiste a una serie di aumenti causati da queste modifiche:

  • #Irpef; incremento della rivalutazione del reddito dominicale e agrario, che schizza dal 7% al 30%. Una bella differenza.
  • Imposte sulla compravendita dei terreni; l'aliquota delle imposte sostitutive applicate a plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla cessione di terreni agricoli passa dal 2% al 4%. Ebbene sì, raddoppierà. Inoltre, il soggetto non coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale che acquisterà un terreno agricolo, pagherà un'imposta di registro pari al 15% al posto dell'ex 12%.
  • Agevolazioni per i piccoli agricoltori; cancellate a partire dal 2017. Gli agricoltori con volume di affare inferiore a 7000 euro l'anno saranno equiparati a tutti gli altri.

L'affermazione di Renzi, secondo cui questo è un Governo che riduce le tasse, fa sorgere inevitabilmente qualche dubbio.

I migliori video del giorno

Risulta assai difficile giustificare questo tipo di interventi, se si pensa anche che il premier stesso ha più volte ribadito di voler puntare sul Made in Italy.

Qui in allegato un post di Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera per il Movimento 5 Stelle. Il Ministro Martina sostiene che si tratta di "necessaria fiscalità"; l'Italia, in realtà, probabilmente necessita più di trasparenza e vera riduzione fiscale