Rottamazione dei ruoli, è il nome del nuovo disegno di Legge, chiamato così, anche se la nuova normativa non sarà una vera e propria “sanatoria“. Nelle nuove disposizioni infatti è previsto un piano che darà la possibilità di cancellare solo una parte del debito che il cittadino ha con il fisco e nel contempo darà modo allo Stato italiano di poter recuperare parte di soldi non riscossi.

DDL rottamazione ruoli, quali benefici ci saranno

Il nuovo DDL "Rottamazione dei ruoli" prevede di tutelare i cittadini, i lavoratori autonomi e gli imprenditori. Il piano del nuovo decreto di legge prevede di proporre al debitore un possibile piano di rientro del suo debito con lo Stato, attraverso l’analisi delle sue effettive difficoltà economiche che non gli consentono di adempiere al pagamenti dei suoi debiti con Equitalia.

Secondo il nuovo piano è prevista una possibile rateizzazione della somma del debito del contribuente, quantificata in base alle sue effettive possibilità economiche e potrà prevedere la cancellazione parziale del debito dovuto, come una sorta di "pseudo-sanatoria”. #Equitalia, andrebbe in contro al cittadino debitore, senza l’ausilio di richieste di sanzioni e di  interessi, eliminando in parte il debito del cittadino, laddove diventato insostenibile da pagare.

Come funziona il nuovo piano di rientro dei contribuenti

In seguito alle richieste sempre più pressanti dei cittadini e degli imprenditori e dei loro debiti sempre più insostenibili con lo Stato, è stata presentata la proposta di legge “ Rottamazione dei ruoli” dalla senatrice Anna Maria Bernini che prevede due diverse tipologie di piani di rientro nei confronti di Equitalia, con delle possibili rateizzazione delle somme dovute, compatibili con le effettive possibilità economiche del contribuente debitore.La prima è rivolta a tutti quei contribuenti con una grave difficoltà economica, con più della metà dei loro debiti che risalgono a prima dell’anno 2010.

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Per questa tipologia di debitori, il piano potrà prevedere una serie di agevolazioni che variano in relazione all’effetivo riscontro, da parte dell’agenzia, della grave situazione finanziaria nella quale versano con uno stralcio del 25 % dei tributi dovuti e quello integrale per le eventuali sanzioni, interessi e aggio di riscossione, richiedendo solo il pagamento integrale dell’iva e dei contributi. La seconda è rivolta ai contribuenti in una difficoltà economica momentanea, con oltre la metà dei loro debiti, precedenti al 2012.Per questa tipologia di contribuenti il trattamento previsto sarà lo stesso per quanto riguarda le sanzioni, gli interessi e l’aggio, ma per quanto riguarda la cancellazione dei tributi si limiterà allo 0,5%. #Governo #agenzia delle entrate