Diminuire le tasse, nella fattispecie l’Irpef da versare al Fisco, questo è il motivo per cui a milioni di cittadini viene consentito di inserire nel 730 i cosiddetti oneri detraibili. In pratica, il Fisco rimborsa sotto forma di sconto fiscale, una parte di alcune spese che il contribuente sostiene durante l’anno di imposta per cui è dovuta l’Irpef. Prassi comune a tutti è quella di recuperare gli scontrini della farmacia, le fatture dei medici, le ricevute degli interessi pagati sui mutui, che sono le spese più frequenti che vengono sostenute. Molte sono quelle spese che i contribuenti neanche sanno di poter scaricare, qualcuna che non sarà inserita nella versione precompilata del modello per chi intende utilizzarlo.

Ecco quindi come farsi trovare pronti entro il 15 aprile, giorno in cui i contribuenti potranno iniziare a presentare il 730 che troveranno nel proprio cassetto fiscale.

Prestiti e funerali

Che gli interessi passivi sui mutui ipotecari siano detraibili al 19%, nessuna sorpresa, la questione è ampiamente risaputa. Molti però non sanno che ci sono prestiti che possono essere scaricati anche se non riguardano l’acquisto della cosiddetta abitazione principale. Le detrazioni a cui facciamo riferimento sono quelle per prestiti o mutui agrari, quelli contratti per l’acquisto di terreni agricoli. Non ci sono particolarità a cui prestare attenzione per queste fattispecie di spese detraibili, l’unico vincolo è che il loro calcolo viene fatto su un importo non superiore a quello dei redditi dei terreni dichiarati nel 730.

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Un’altra voce frequente tra gli oneri detraibili sono le spese funebri. Per il 2016 si possono scaricare quelle sostenute nel 2015 fino ad un importo massimo di € 1.550 e senza vincoli di parentela con il defunto. Naturalmente l’importo massimo va riferito a ciascun funerale, perché è ammissibile anche scaricare le spese sostenute per più decessi.

Assistenza, animali domestici e sport ed altre spese

Possibile scaricare anche le spese sostenute per l’assistenza a persone non autosufficienti, non in grado di svolgere le consuete mansioni quotidiane sempre che lo stato sia certificato da medici o simili. Per la parte di incapienza che non può detrarre il soggetto bisognoso, non è necessario che questi sia a carico del dichiarante. Il tetto massimo da scaricare è di € 2.100 con redditi entro € 40.000. Per quanto riguarda gli animali domestici, regolarmente dichiarati e detenuti, le spese veterinarie si scaricano fino a € 387,37 con franchigia di € 129,11. Per figli a carico tra i 5 ed i 18 anni è possibile detrarre dal reddito i costi sostenuti per le loro attività sportive, quindi palestre, piscine e società sportive dilettantistiche (ASD).

L’importo massimo è di 210 euro a figlio e le ricevute comprovanti le spese, devono recare la denominazione della struttura, il suo codice fiscale importi e causale. Le spese sostenute per il figlio universitario fuori sede, quindi per i canoni di affitto sono un’altra fattispecie di onere detraibile. L’importo massimo in questo caso non deve superare € 2.633 e la sede dell’Università deve essere situata a più di 100 km di distanza da casa. Fino a 632 euro invece è possibile scaricare la retta pagata agli asili nido, sia privati che pubblici. Le polizze vita sono detraibili a condizione che i premi coprano il rischio morte e invalidità, per un importo fino a 1.291,14. Per le polizze di previdenza complementare e non obbligatoria, si parla di deduzione e non hanno limiti di importo. #modello 730 #Dichiarazione dei redditi #Detrazioni fiscali