I contribuenti che hanno già trasmesso il Modello 730 e si sono accorti di errori o dimenticanze, o che hanno perso scadenze collegate alla dichiarazione, possono ancora rimediare. Due le principali vie di correzione: il Modello Redditi Persone fisiche e il 730 integrativo.
Per il Modello Redditi Persone fisiche, la scadenza ultima per la presentazione è il 2 novembre 2026. Questa data, che cade di lunedì, deriva dallo slittamento del termine ordinario del 31 ottobre (un sabato). Tale strumento è destinato a correzioni che esulano dalle condizioni del 730 integrativo.
Il 730 integrativo è invece l'opzione per chi ottiene un risultato fiscale più favorevole o invariato. La scadenza per la presentazione è lunedì 26 ottobre 2026, anch'essa posticipata dal 25 ottobre (una domenica). È tassativo che l'invio avvenga tramite un Caf o un professionista abilitato, non direttamente dal contribuente.
Casi d'uso del 730 integrativo
Il 730 integrativo si applica a rettifiche che generano un maggior credito, un minor debito o non modificano l'imposta dovuta. Questo include chi, dopo l'invio, scopre di non aver inserito una spesa detraibile o deducibile, un reddito già tassato, o altri elementi che avrebbero portato a un esito fiscale più vantaggioso. La possibilità è valida anche se l'integrazione non cambia l'imposta finale, purché il risultato della correzione migliori la posizione del contribuente o la lasci invariata.
La presentazione, come detto, è entro il 26 ottobre 2026 tramite intermediari abilitati.
Nel contesto delle scadenze fiscali di ottobre 2026, si segnala inoltre la comunicazione per la riduzione del secondo acconto del 730, differita al lunedì 12 ottobre dall'originario 10 ottobre.