Il 5 ottobre 2026 segna la fine dello sconto sulle accise del gasolio, una riduzione pari a 6,1 centesimi di euro al litro. Questa misura, che ha interessato il diesel, lascerà spazio all'introduzione del meccanismo delle accise mobili. La notizia giunge mentre il Codacons sottolinea l'importanza della scadenza del taglio fiscale e le sue possibili ripercussioni sui listini del gasolio.

L'associazione dei consumatori collega la cessazione dello sconto all'andamento dei prezzi dei carburanti registrato nell'ultima settimana. Il Codacons evidenzia come gli sconti e i price cap attivati dai marchi petroliferi abbiano generato ribassi diffusi su tutto il territorio nazionale.

Sulla rete ordinaria, il prezzo medio della benzina ha mostrato una diminuzione di 11 centesimi di euro in sette giorni, traducendosi in un risparmio stimato di 5,5 euro per ogni pieno. Per il gasolio, il calo è stato ancora più marcato, raggiungendo i 13,3 centesimi, con un beneficio di 6,65 euro per pieno.

Ribassi significativi sulla rete autostradale

La situazione sulla rete autostradale ha visto ribassi ancora più consistenti, secondo quanto rilevato dal Codacons. Qui, il prezzo della benzina è sceso di 19 centesimi al litro, mentre il gasolio ha registrato una diminuzione di 19,1 centesimi. Questi cali si traducono in un risparmio di circa 9,5 euro per un pieno di carburante. Nonostante queste riduzioni, l'associazione evidenzia che il gasolio mantiene valori ben più elevati rispetto al periodo precedente il conflitto in Iran.

Il differenziale indicato è di 52,1 centesimi di euro al litro, corrispondente a un aumento del 30,2%, con una spesa aggiuntiva superiore a 26 euro per ogni rifornimento completo.

Nel contesto delineato dal Codacons, la conclusione del taglio di 6,1 centesimi sul gasolio avviene in un momento in cui gli automobilisti beneficiano ancora delle riduzioni introdotte attraverso sconti e tetti di prezzo commerciali. Per questa ragione, l'associazione rivolge un appello alle compagnie petrolifere, chiedendo di prorogare gli sconti e i price cap almeno fino alla fine dell'anno. Tale richiesta è motivata dal livello delle quotazioni petrolifere e dal perdurante contesto di incertezza legato al conflitto in Medio Oriente.

Il quadro normativo e le accise

La riduzione delle accise era stata introdotta dal decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, entrato in vigore il 18 settembre 2026. Questo provvedimento conteneva disposizioni urgenti volte al sostegno economico e al contenimento degli effetti derivanti dall'aumento del costo dei carburanti. In particolare, l'articolo 1 interveniva sull'accisa sugli oli da gas o gasolio usato come carburante e stabiliva due periodi di applicazione: dal 18 settembre 2026 al 25 settembre 2026 l'aliquota era in vigore.