La mania del gioco più famoso del momento, Ruzzle, sta dilagando sempre più e continua a invadere i nostri smartphone come un vero e proprio virus, tant'è che si parla anche di Ruzzle virale.

Per i pochi che non ne sono ancora a conoscenza, si tratta di un gioco di parole in cui vince chi costruisce più parole attraverso la tabella formata da 16 lettere per turno. Per creare la parola non bisogna mai alzare il dito, ma farlo scorrere sulle varie consonanti o vocali che formano ogni parola. Ogni partita è composta da tre turni e vince chi totalizza il punteggio più alto (fai un punteggio maggiore utilizzando le lettere "jolly" e, cioè, quelle contornate da colori che permettono di moltiplicare il valore di ogni singola lettera o parola trovata).

La mania di Ruzzle sta dilagando a tal punto che ci sono state anche simpatiche campagne elettorali costruite sulla metafora di questo gioco; inoltre i più attivi e fanatici giocatori vanno continuamente alla ricerca di nuovi trucchi per poter aumentare la propria preparazione o vincere semplicemente barando.  

Oltre alle lettere "jolly", ci sono lettere come G e H che hanno un elevato valore, in quanto sono più difficili da poter utilizzare per creare parole di senso comune (sopratutto la H), quindi un primo consiglio è quello di utilizzare il più possibile queste lettere. Inoltre, una volta che nella griglia abbiamo trovato un sostantivo o un verbo, dobbiamo cercare di trovarne le maggiori declinazioni e coniugazioni possibili.

Per chi, invece, si accontenta di applicare dei trucchi dati da software, ci sono appositi sistemi creati proprio per dare possibilità di vincere senza impegnarsi (dunque perdendo un po' il bello del gioco), sono i cosiddetti solver. Tali software permettono di inserire all'interno di una griglia vuota le lettere della nostra partita e in pochi secondi ci elencano una sequenza di parole di senso compiuto da comporre.