Facebook e spam lavorano spalla a spalla e fatturano qualcosa come 200 milioni di dollari l'anno. Questa è la conclusione a cui sono arrivati dei ricercatori italiani che hanno pubblicato la loro ricerca sul Guardian.

I due ricercatori, Andrea Stroppa e Carlo De Micheli hanno portato avanti la loro ricerca nei vari post e nelle varie fan page di Facebook, ricostruendo il meccanismo che porta al social network un introito colossale di 200 milioni di dollari annui.

Come funziona lo spam su Facebook? Al di là della classica rivendita di pagine di fans di cui si era già parlato in un altro articolo, il meccanismo è molto semplice: basta inserire un link nascosto dietro i famosi servizi di "accorciamento" come Tinyurl.com e l'ignaro visitatore cliccherà tranquillamente e verrà catapultato nella migliore delle ipotesi verso un sito di e-commerce.

Quanto vale a Facebook ogni singolo click? Sempre secondo i ricercatori italiani il prezzo varia in base al numero di fan che una pagina possiede; per 30 mila fans a cui proporre un link il prezzo è intorno ai 13 dollari. Prezzo che sale e di molto quando si comincia a parlare di 100.000 fans: qui si va sui 58 dollari a post. Basta fare rapidamente i calcoli e si capisce che se si hanno 100.000 fans e si posta un link al giorno si ha tranquillamente uno stipendio mensile sopra i 1.700 euro.

Ma tutto questo è legale e sopratutto Facebook lo permette? Sulla legalità si può discutere per molto; in teoria secondo le regole di Facebook non sarebbe permesso, ma di cosa vive Facebook? Di messaggi e fan page che portano gli utenti a cercare e condividere continuamente contenuti.

E' vero che ci sono i vari giochi che attirano la maggioranza degli utenti giornalmente, ma i post e soprattutto le pagine che condivino link, immagini o notizie sono il vero e proprio motore di Facebook. Converrebbe al social network bloccare tutto questo? La risposta è ovvia.

E l'utente che non desidera essere al centro di questo commercio cosa deve fare? In poche parole può solo decidere di lasciare Facebook oppure accettarne i vari compromessi, come quello dello spam. Buona regola che non guasta mai ricordare è che prima di cliccare su qualsiasi link bisogna conoscerne la provenienza o quantomeno essere sicuri che non sia spam. Se siete tra quelli che avete l'abitudine di cliccare su qualsiasi cosa pazienza, siete un ottima risorsa economica per Facebook.