La mania del selfie sta prendendo sempre più piede soprattutto dopo la famigerata notte degli Oscar quando alcuni noti attori postarono il famoso autoscatto che è diventato super popolare. Il Selfie, anche se non tutti lo amano, è comunque un fenomeno di costume e sociale, tanto che dai personaggi famosi alla gente comune nessuno ne è immune.

In realtà secondo uno studio del MIT Computer Science and Artificial Intelligence Lab di Cambridge non tutti i Selfie sono fatti bene tanto da avere popolarità sui vari Facebook, Twitter e Instagram, anzi molto non riscuotono il successo sperato, ecco perché la ricerca del MIT ha implementato un algoritmo che aiuta a scoprire quanto e come il "nostro" selfie può avere successo.

L'algoritmo sviluppato si basa sullo studio di un campione di migliaia di foto postate in cui sono stati minuziosamente studiati il colore, ma anche il tema e la trama. Dallo studio emerge che le tonalità di successo in un selfie sono clori come rosa, rosso o giallo, mentre per il tema vanno alla grande quelli con protagonisti gonne corte, bikini, reggiseni e tazze, oppure oggetti da tavolo e addirittura pistole. Gettonati o degni di attenzione anche oggetti quali coccinelle, aratri e sportivi, ma sono oltre 100 quelli che determinano il successo di un selfie, mentre PC portatili e stufe per la casa fanno parte del numero negativo degli oggetti che nessuno vorrebbe vedere.

Grazie a questa ricerca insomma, si è appurato che il successo di un selfie non dipende tanto dal numero di amici o fan che si ha sulla propria pagina Facebook, quanto più ad alcuni segni puri che dipendono dall'immagine. Non si esclude che in futuro qualsiasi selfie possa essere studiato o per lo meno aiutato ad avere successo grazie a questo nuovo algoritmo.