La notizia del 'facile' accesso ai dati 'Keyless' della chiave elettronica ha allertato le case produttrici d'auto che non sanno come proteggerle dal nuovo inquietante furto tecnologico,capace di bypassare il sistema codificato considerato inviolabile e che ha sostituito le normali chiavi di un tempo. Per chi non lo sapesse, la chiave Keyless è uno strumento elettronico che permette di accedere e mettere in moto la propria auto solo avvicinandosi ad essa e senza l'ausilio del 'primitivo' obsoleto strumento; proprio su questa un gruppo di esperti del settore tecnologico della University of Birmingham, ha rilevatodue tipi di bug nel sistemawireless checomunica i codici di accesso all'auto con una pressione digitale sul telecomando.

Il sistema che si credeva essere ultra sicuro si sta così rivelando, come dice Flavio Garcia, esponete capo gruppo dei ricercatori universitari, un'arma a doppio taglio e un grande flop se si considera che mette a rischio furto ben 100 milioni di auto se non si risolve il problema. Alcune delle marche più conosciute e coinvolte nei furti sarebbero: Mitsubishi, Opel, Nissan, Peugeot, Alfa Romeo, Ford, Fiat e Citroen.

Il complice dei ladri d'auto

A detta degli esperti, la lista delle automobili prese di mira dai ladri sarebbe infinita, basta pensareche tra le più 'desiderate' e vulnerabili vi sono modelli che risalgono al 1995 e che apparterrebbero alla Volkswagen da poco reduce del "Dieselgate", Skoda, Seat e la mitica Audi; auto che insieme alla lunga lista di marche precedentemente citate si ritrovano con la Keyless violabile grazie a uno 'sniffer' (programma in grado di intercettare dati trasmessi in rete), utilizzato in aiuto ai ladri.

Questo sistema in grado di registrare i dati keyless sarebbe permesso grazie a una scheda 'Arduino'; costa pochissimi euro e può captare il codice crittografato trasmesso in onde radio, fino a una distanza di 90 metri circa.

I sistemi di furto tecnologico sarebbero due, il primo è in grado di 'attaccare le auto del gruppo Volkswagen, di intercettare un solo codice di funzionamento della chiave keyless condivisa da milioni di altri veicoli del gruppo e di clonarla perfettamente, mentre il secondo favorisce il furto delle auto citate nel primo paragrafo dell'articolo e consiste in uno schema crittografico conosciuto da alcuni decenni, nominato HiTag2 e ancora in uso su alcuni milioni di veicoli.

La situazione sembrerebbe abbastanza seria perché solo poche automobili sono attualmente considerate al sicuro, ma ci si aspetta che le case automobilistiche comunichino al più presto una soluzione al sistema.