Google Allo è una nuova applicazione lanciata da Big G. È un'app di messaggistica che però ha fatto discutere nelle ultime ore. Edward Snowden, il famoso whistleblowler che ha scoperto la sorveglianza di massa per la sicurezza nazionale americana, tramite un tweet sul social network, afferma di non installare Allo sul proprio Smartphone.

Ecco perché non installare Allo

Secondo quanto riportato da Snowden, Allo può creare problemi sulla tutela della privacy, mettendola a rischio.

Il vero problema è che è stato usato un metodo per l'archiviazione dei dati, completamente diverso rispetto a quello annunciato dalla stessa azienda. Google infatti, aveva annunciato che i messaggi scambiati tramite Allo, sarebbero stati conservati solo temporaneamente e senza la possibilità di identificare il mittente. Invece, quello che realmente accade è che i messaggi vengono conservati nei database in maniera permanente.

Per ovviare a questo problema, si deve eliminare la cronologia messaggi manualmente. Inoltre i messaggi inviati saranno inviati ai server di Big G senza la crittografia end-to-end (quella attualmente in uso su Whatsapp) ma con un'altra crittografia, che sarà comunque rintracciabile con dei particolari algoritmi.

La soluzione di abbandonare la end-to-end nasce dal fatto che Google sta lavorando all'apprendimento automatico dei dispositivi informatici.

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Smartphone Google

Per fare ciò servono i dati di tutti, di conseguenza con la crittografia end-to-end, nella quale i messaggi possono essere visti solo da mittente e destinatario, non produrrebbe risultati ottimali.

Il professore del dipartimento di elettronica del politecnico di Milano, Stefano Zanero, afferma che l'obiettivo è quello che far capire all'applicazione la frase o il testo che l'utente sta pensando, prima che esso lo scriva. 

Tuttavia, Google, permette di attivare la modalità in incognito che attiva la crittografia end-to-end che permette di limitare in parte il rischio della divulgazione dei propri dati.

Chi usufruisce di questa modalità, però, non potrà usare l'assistente intelligente che completa le frasi al posto dell'utente.

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