virgin Galactic, la compagnia creata da Richard Branson, lancia la sfida alla concorrenza con il suo progetto di aereo supersonico per il trasporto civile e lo fa in collaborazione con la start-up americana Boom Technology. Branson promette di staccare i primi biglietti già dal 2017 e, cosa ancora più importante, a prezzi alla portata perlomeno di molti (equivalenti a quelli di una odierna business class).

Il Jet raggiungerà una velocità di Mach 2,2 (dovrebbe coprire Londra-New York in appena tre ore) e volerà a circa ventimila piedi più in alto degli aeromobili “normali”.

Dopo le difficoltà che sta incontrando nell’altro mercato di suo interesse, il turismo spaziale suborbitale (dove ha anche registrato un incidente mortale lo scorso 31 ottobre 2014 con lo SpaceShipTwo Enterprice), la Virgin tenta dunque di imporsi in un business dove troverà, anch’essi agguerriti, competitor del calibro di Airbus, Boeing, Lockheed Martin e addirittura della NASA.

Dopo il flop del Concorde (effettuò il suo ultimo volo il 26 novembre 2003), causato da consumi eccessivi ed enormi costi di manutenzione e affossato dall’incidente del luglio 2000, anche l’Ente spaziale statunitense non ha resistito alla tentazione di dare il suo contributo nello sviluppo di un’aviazione civile supersonica.

Gli obiettivi che la Nasa vuole raggiungere con i suoi nuovi X-plane sono due: bassi consumi di carburante e basse emissioni sonore.

Allo scopo di ridurre sensibilmente il boom sonico, l’ente conta di sfruttare le ultime scoperte in materia di acustica e di scienza dei materiali. Obiettivo cruciale sarà quello di ridurre drasticamente la rumorosità.

La silhouette dell’X-plane della NASA e quella del jet di Virgin Galactic si somigliano molto (almeno ad una prima osservazione da non addetti ai lavori) ed entrambe strizzano l’occhio al vecchio, caro ed ormai tramontato Concorde.

La parola d’ordine del momento è comunque “prudenza”, ed è legittimo sperare (gli ultimi indicenti sia di Virgin che di SpaceX insegnano) che la corsa accanita verso la conquista del cielo non deve procedere a discapito della sicurezza.

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