Giovedì 1 settembreun razzo Falcon 9 di SpaceX è esploso nel corso di un test di routine di accensione dei motori mentre si trovava sulla rampa del Launch Complex 40 della base di Cape Canaveral (Florida). L'incidente ha causato la distruzione sia del veicolo che del carico che trasportava (un satellite della compagnia israeliana Spacecom che avrebbe dovuto portare una connessione internet in varie zone dell'Africa sub-sahariana). Ma oltre ai danni materiali, sono in molti a chiedersi quale potrà essere l'influenza di questo evento sul futuro di SpaceX, la società più ambiziosa al mondo nel campo dell'esplorazione spaziale.

Punto primo: capire la causa dell'esplosione

Per capire quale sia stata la causa dell'esplosione, che come potete vedere nel video in questo articolo è stata generata nel terzo superiore del razzo, provvederanno le indagini della NASA e della stessa SpaceX. Per il momento, ci sentiamo soltanto di derubricare ad assurde fantasie le ipotesi riguardanti la responsabilità di un UFO. I risultati dell'investigazione saranno fondamentali per capire quale potrà essere il futuro dell'azienda californiana, che negli ultimi anni ha riempito le cronache scientifiche con i rientri controllati dei suoi razzi (o per meglio diredel loro primo stadio) dopo lanci effettuati con successo.

Necessario tornare a lanciare

Già l'anno scorso un'esplosione di un Falcon 9 poco dopo il decollo da Cape Canaveral aveva costretto SpaceX ad una sospensione di 6 mesi delle attività per poter accertare le cause dell'incidente.

A dicembre le perplessità furono poi cancellate dal primo rientro controllato effettuato con successo, ma è chiaro che l'azienda di Elon Musk verrebbe messa in seria difficoltà da un'altra pausa forzata: se una società che si occupa di lanci spaziali non lancia nulla ovviamente il fatturato ne risente.

L'altra base potrebbe non servire

Un aspetto fondamentale da comprendere è quali danni abbia subito il Launch Complex 40 d Cape Canaveral e, di conseguenza, quanto tempo ci vorrà prima che la struttura possa ospitare nuovi lanci.

In effetti, SpaceX ha a disposizione un'altra base per le sue attività, quella di Vanderberg in California, ma potrebbe non essere adatta a gestire determinati tipi di attività. La posizione della base sulla costa occidentale degli USA fa sì che la struttura possa essere utilizzata solamente per lanciare qualcosa in orbita polare, una manovra che solitamente viene resa possibile con un lancio in direzione sud, e a sud della California c'è l'Oceano Pacifico.

Per lo stesso motivo, i lanci con rifornimenti diretti alla Stazione Spaziale Internazionale, che si trova in orbita terrestre bassa, vengono eseguiti da Cape Canaveral: in quel caso, i lanci avvengono verso est, e ad est della base nella Florida si trova l'Oceano Pacifico.

La sicurezza è la massima priorità

Dunque, effettuare con un Falcon 9 un lancio da Vanderbergper posizionare un satellite in orbita geostazionaria o per portare merci verso l'ISS richiederebbe un volo sopra gli Stati Uniti continentali, il che potrebbe essere considerato un rischio per la popolazione sotto alla traiettoria del razzo. Nel caso fosse necessario partire dalla California, SpaceX dovrà quindi fare del proprio meglio per convincere la Federal Aviation Administration (FAA) della sicurezza dei suoi veicoli.

Il primo passo, peraltro, è già stato fatto: l'azienda ha costituito un team di indagine sotto la supervisione della stessa FAA per accertare le cause dell'incidente di giovedì mattina. "La nostra priorità numero 1 è quella di tornare a volare in modo sicuro e affidabile per i nostri clienti, così come quella di fare tutti i passi necessari per garantire i più alti livelli di sicurezza possibili per le future missioni con equipaggio con il Falcon 9", hanno comunicato dall'azienda di Hawthorne.

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