La nuova serie Circular Ring 3 segna un passaggio importante nel mercato degli smart ring, evolvendo da semplici tracker a dispositivi indossabili con pagamenti, notifiche aptiche e funzioni sanitarie avanzate. I due modelli, Ring 3 Pro e Ring 3 Slim, integrano pagamenti contactless tramite chip NFC, avvisi con vibrazione al dito, ricarica wireless e resistenza all’acqua fino a 50 metri.

Circular Ring 3: Pro e Slim a confronto

Circular differenzia l’offerta mantenendo il formato dell’anello. Il Circular Ring 3 Pro, modello più ambizioso, offre ECG, rilevamento della fibrillazione atriale, analisi del sonno, monitoraggio biometrico e trend per pressione sanguigna e glucosio.

L’autonomia dichiarata raggiunge i 12 giorni. Il Ring 3 Slim, più leggero, include funzioni essenziali: sonno, battito cardiaco, HRV, saturazione dell’ossigeno, temperatura cutanea e attività giornaliera, con autonomia fino a 10 giorni. Questa scelta riflette un mercato che cerca wearable discreti con pagamenti e dati di benessere di base, non necessariamente dispositivi medicali al dito.

Pagamenti NFC e vibrazioni: lo smart ring operativo

L’integrazione dei pagamenti NFC è un elemento concreto della nuova generazione, estendendo l'uso quotidiano oltre il monitoraggio passivo. Le vibrazioni al dito aggiungono un secondo livello: sveglie silenziose, promemoria, alert vitali ed esercizi di respirazione.

È un cambio di prospettiva significativo. Non si limita a registrare dati, ma interviene con segnali fisici minimi. L’aptica al dito è meno invasiva di una notifica su smartwatch, ma più immediata di un avviso sul telefono. Qui il Circular Ring 3 si distingue in un segmento dominato da Oura e nuovi concorrenti come RingConn.

Il nodo regolatorio: FDA, marcatura CE e mercato europeo

Un nodo cruciale riguarda la distinzione tra funzioni wellness e mediche. Circular descrive ECG e rilevamento Afib del modello Pro come autorizzati dalla FDA. Tuttavia, questa autorizzazione non equivale automaticamente a una marcatura CE valida nell’Unione europea. In Europa, secondo il Medical Device Regulation, l’uso dichiarato dal produttore è fondamentale: se una funzionalità è presentata come diagnostica o terapeutica, deve rispettare rigorosi requisiti per ottenere la marcatura CE come dispositivo medico.