La partita americana vede la questione dei data center AI entrare apertamente nella campagna per le elezioni di midterm. Build American AI, un gruppo affiliato al super PAC pro-intelligenza artificiale Leading the Future, sta preparando una campagna pubblicitaria in stati chiave per convincere gli elettori dei benefici derivanti dai data center. Il punto non è puramente industriale: l’espansione delle infrastrutture necessarie ai modelli di intelligenza artificiale si sta trasformando in un tema politico rilevante, con significative ricadute su energia, territorio, fiscalità e consenso pubblico.
La strategia di Build American AI negli stati chiave
L’iniziativa prende il via in Kansas, Ohio e Wisconsin, tre stati dove le preoccupazioni relative ai data center sono già al centro del dibattito pubblico. Leading the Future è sostenuto da figure di spicco della Silicon Valley, tra cui Marc Andreessen, Ben Horowitz e Greg Brockman, presidente di OpenAI. La strategia delineata è chiara: impiegare comunicazione politica, inserzioni e una pressione organizzata per presentare i data center AI come infrastrutture indispensabili per mantenere la leadership tecnologica degli Stati Uniti. In questo contesto, la costruzione fisica dei centri di calcolo non è più una mera questione tecnica, ma una leva strategica per il posizionamento elettorale.
Campagna multimilionaria e il nuovo super PAC
Build American AI, un’organizzazione 501(c)(4), disporrebbe di circa 50 milioni di dollari e intende finanziare attività di advertising, iniziative grassroots, ricerca, media earned e programmi di educazione pubblica. Il gruppo prevede inoltre il lancio di un nuovo super PAC, Building the Future, con l’obiettivo di sostenere candidati federali e statali allineati alla propria agenda e di opporsi a quelli contrari. Questo rappresenta un passaggio significativo, spostando il dibattito dai singoli progetti a una macchina politica strutturata, capace di influenzare le normative del 2027 e le future leggi statali.
Impatto energetico, costi locali e consenso pubblico
La crescente diffusione dei data center AI incontra resistenze a causa del loro notevole consumo di energia, acqua e rete, oltre ai dubbi sugli incentivi fiscali. Il gruppo individua Colorado, Georgia e Texas come esempi di politiche da esaminare, ponendo particolare enfasi sull’idea che le aziende debbano farsi carico dei propri costi infrastrutturali e che le comunità ricevano benefici tangibili. Questo sforzo mira a costruire una narrativa equilibrata: promuovere la nuova capacità di calcolo, ma con adeguate compensazioni locali, trasparenza sui costi e una riduzione del trasferimento degli oneri sui cittadini.