Trieste ha ospitato, il 14 settembre 2026, gli Stati generali della space economy, un'iniziativa volta a promuovere il confronto tra i diversi attori dell'ecosistema spaziale italiano. L'obiettivo principale è identificare priorità condivise e formulare proposte operative concrete per sostenere le politiche nazionali per lo spazio. L'evento, promosso dall'Intergruppo parlamentare per la space economy, ha riunito un'ampia platea di partecipanti, inclusi istituzioni, rappresentanti dell'industria, università, centri di ricerca, investitori, startup, pubbliche amministrazioni, associazioni di categoria e utilizzatori finali delle tecnologie spaziali.
Andrea Mascaretti, presidente dell'Intergruppo parlamentare per la space economy, ha sottolineato l'importanza di incentivare la creazione di tavoli di lavoro che coinvolgano tutti gli stakeholder. Nel suo intervento, Mascaretti ha evidenziato la convergenza tra le tecnologie sviluppate per l'esplorazione delle profondità marine e quelle impiegate per lo spazio, definendo la space economy come una "grande sfida nazionale". Ha inoltre richiamato la necessità di superare un modello in cui l'economia dello spazio sia percepita esclusivamente come una dimensione pubblica, promuovendo un maggiore coinvolgimento del settore privato.
Il ruolo strategico del Friuli Venezia Giulia
L'assessora regionale al Lavoro e Ricerca del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen, ha illustrato il percorso intrapreso dalla Regione nei settori dello spazio e underwater.
Rosolen ha evidenziato le potenziali sinergie tra il comparto navale e nautico, l'aerospaziale, gli ambienti sottomarini e le opportunità legate all'energia. Queste interconnessioni, ha spiegato, possono permettere al Friuli Venezia Giulia di assumere un ruolo innovativo e di maggiore rilievo rispetto al passato. L'assessora ha affermato con chiarezza che "Spazio e underwater sono le nuove frontiere di sviluppo a livello internazionale".
La Regione Friuli Venezia Giulia mira a connettere questi settori con i sistemi dell'innovazione e della ricerca, adottando un approccio fortemente multidisciplinare. Un obiettivo chiave è la creazione di nuove filiere industriali, anche attraverso la collaborazione con importanti player privati come Fincantieri e Leonardo, oltre ad altre realtà del settore.
In questo contesto, l'assessora ha ribadito l'importanza di un'azione legislativa mirata a normare in modo organico le infrastrutture strategiche, garantendo un quadro normativo solido e coerente per lo sviluppo futuro.