Oltre 400 studiosi da 50 atenei e 10 Paesi si confrontano a Napoli e Ischia sull’impatto dell’intelligenza artificiale nell’educazione, nell’apprendimento e nelle relazioni umane. La sesta edizione della Research Education Network International Conference, organizzata dal CASE – Center for Advanced Study in Education del Dipartimento di Scienze dell’educazione e dello sport dell’Università Pegaso, si tiene dal 4 al 6 settembre 2026.

Il tema centrale dell'edizione 2026 è “Battiti algoritmici: l’educazione all’affettività ai tempi della quarta rivoluzione”.

La conferenza approfondisce gli effetti dell'IA non solo sui processi di apprendimento, ma anche sulle relazioni interpersonali, sulla percezione delle emozioni e sulle dinamiche di interazione tra studenti, docenti ed educatori. Un focus particolare è dedicato alla necessità di sviluppare una nuova “alfabetizzazione affettiva digitale”.

La giornata inaugurale a Napoli

La cerimonia inaugurale ha visto gli interventi del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, del rettore dell’Università Pegaso, Pierpaolo Limone, e di Francesco Peluso Cassese, presidente del Comitato scientifico organizzatore della REN Conference. Tra i relatori anche Derrick de Kerckhove, sociologo ed esperto di cultura digitale, e monsignor Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita.

Nel corso dell'evento, un riconoscimento è stato conferito al sindaco Manfredi per il suo costante impegno nel settore dell’educazione. Il primo cittadino ha evidenziato il ruolo di Napoli nell’innovazione tecnologica e digitale, sottolineando il legame con la presenza delle università e del sistema di ricerca e impresa. Ha inoltre posto l’accento sull’importanza di un uso inclusivo delle tecnologie abilitate dall’intelligenza artificiale, al fine di prevenire l'aumento delle disuguaglianze sociali.

Università, apprendimento e strumenti per la didattica

Il rettore Pierpaolo Limone ha evidenziato il ruolo dei laboratori universitari nello sviluppo dell’intelligenza artificiale per l'insegnamento e l'apprendimento.

Ha sottolineato l'importanza che gli atenei contribuiscano attivamente alla creazione di strumenti specifici per i contesti educativi, anziché limitarsi all'adozione di soluzioni nate in ambiti industriali.