Il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha sottolineato l'importanza di stabilire regole chiare per l'utilizzo dell'intelligenza artificiale (IA). L'intervento è avvenuto a Torino, il 17 settembre 2026, durante la presentazione di Auxil.ia Piemonte, un'iniziativa strategica volta a integrare l'IA al servizio della pubblica amministrazione regionale. Zangrillo ha evidenziato come l'impiego di questa tecnologia debba essere attentamente gestito per prevenire utilizzi impropri o non controllati, sintetizzando la sua posizione con l'imperativo: “evitare che ci sfugga di mano”.
Durante il suo discorso, il ministro ha delineato l'intelligenza artificiale come uno strumento di supporto fondamentale, capace di migliorare significativamente l'efficienza e la qualità del lavoro svolto dalle amministrazioni e dai loro dipendenti. Tuttavia, ha insistito sulla necessità di un equilibrio precario tra il potenziale di utilità operativa e l'indispensabile controllo. L'IA, pur potendo ottimizzare i processi e l'erogazione dei servizi, richiede un quadro normativo e procedurale ben definito per garantire un impiego corretto e responsabile, scongiurando così potenziali ricadute negative.
L'iniziativa Auxil.ia Piemonte per l'IA nella PA
La cornice dell'intervento ministeriale è stata la presentazione ufficiale di Auxil.ia Piemonte, un progetto innovativo concepito per introdurre e sviluppare l'intelligenza artificiale all'interno degli uffici pubblici della Regione.
L'evento si è tenuto alle ore 10.45 presso il Grattacielo della Regione Piemonte, riunendo figure istituzionali di rilievo. Oltre al ministro Zangrillo, erano presenti il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, gli assessori Matteo Marnati e Gian Luca Vignale, e il direttore generale del Csi Piemonte, Pietro Pacini, a testimonianza dell'importanza attribuita a questa iniziativa.
Zangrillo ha espresso un forte apprezzamento per il progetto piemontese, riconoscendone la coerenza con gli impegni e le direttive già assunte a livello nazionale in materia di utilizzo dell'intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione. Il ministro ha rimarcato il ruolo pionieristico della Regione Piemonte, indicandola come la prima realtà a dotarsi di uno strumento così avanzato per supportare e innovare la propria struttura amministrativa.
L'obiettivo ultimo di tali innovazioni è il miglioramento tangibile dei servizi offerti sia ai cittadini che alle imprese, principali destinatari dell'azione amministrativa.
La priorità delle regole per l'IA
Il tema della regolamentazione e della gestione etica dell'intelligenza artificiale ha rappresentato il fulcro dell'intervento di Zangrillo. Il ministro ha evidenziato come l'IA sia ormai una priorità ineludibile nell'agenda politica di governi a livello sia nazionale che internazionale. Ha richiamato l'attenzione sul dibattito globale relativo all'uso appropriato di una tecnologia che, se non adeguatamente governata e controllata, presenta il rischio concreto di generare danni significativi.
La posizione espressa a Torino si concentra quindi sull'adozione dell'IA nella pubblica amministrazione come strumento potente, ma che richiede un'attenta definizione di limiti e protocolli operativi per massimizzarne i benefici e mitigarne i rischi.