Un significativo dialogo istituzionale si è svolto in videoconferenza, vedendo protagonisti la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e i massimi rappresentanti dello Stato Libero di Sassonia: il ministro presidente Michael Kretschmer e il ministro per la Scienza Sebastian Gemkow. L'incontro, tenutosi l'8 ottobre 2026, è stato ufficialmente annunciato a Roma dall’Ufficio stampa del Ministero dell’Università e della Ricerca, evidenziando l'importanza di questa interlocuzione a livello internazionale.

Al centro di questo importante confronto si è posto il progetto Einstein Telescope, un'iniziativa europea di grandissima portata, concepita per la realizzazione di un osservatorio sotterraneo di nuova generazione, specificamente dedicato alla rilevazione delle onde gravitazionali.

Questa infrastruttura di ricerca, riconosciuta come di livello mondiale, promette di apportare un eccezionale rilievo scientifico e tecnologico al panorama della fisica fondamentale. L'Italia, con determinazione, ha avanzato la candidatura della Sardegna per ospitare l'osservatorio, individuando l'area della miniera dismessa di Sos Enattos come sito ideale e privilegiato. In questo ambizioso contesto, la Sassonia si profila come regione partner strategica della Sardegna, con l'intento di accogliere una parte fondamentale dell'infrastruttura complessiva.

Scambio di inviti tra Sardegna e Germania

Nel corso della proficua videoconferenza, la ministra Bernini ha calorosamente invitato i ministri Kretschmer e Gemkow a effettuare una visita al sito italiano di Sos Enattos, situato in Sardegna.

L'intento di tale invito è consentire ai rappresentanti sassoni di acquisire una conoscenza diretta e approfondita del territorio specificamente interessato dalla candidatura italiana. Con un gesto di reciproca apertura e collaborazione, i ministri sassoni hanno prontamente ricambiato l'invito, proponendo alla ministra Bernini di visitare il sito candidato in Germania. Questo significativo scambio di inviti evidenzia l'importanza del dialogo continuo e della collaborazione europea, elementi cruciali per la definizione e la realizzazione di questa futura e complessa infrastruttura scientifica, ponendo l'attenzione sia sul potenziale unico del sito sardo sia sul ruolo strategico che la Sassonia intende svolgere nel progetto.

La proposta italiana per ospitare Einstein Telescope è focalizzata in modo specifico sull'area della ex miniera metallifera di Sos Enattos, un sito strategicamente posizionato nel Nuorese, nella parte nord-orientale della Sardegna. È opportuno sottolineare che, nel panorama delle diverse candidature europee per questo ambizioso progetto, figurano anche un'area nell'Euroregione del Mosa-Reno, che si estende al confine tra Paesi Bassi, Belgio e Germania, e un altro sito nella regione della Lusazia, proprio all'interno della Sassonia. Questa specifica convergenza geografica rafforza ulteriormente il legame e la pertinenza della visita proposta dai rappresentanti sassoni, inserendosi pienamente nel contesto del confronto di alto livello avviato con il Ministero italiano.

Il sostegno alla candidatura di Sos Enattos

La candidatura italiana per ospitare il prestigioso Einstein Telescope beneficia di un ampio, coordinato e solido sostegno a livello istituzionale e scientifico. Questo supporto include l'essenziale appoggio del Governo italiano, del Ministero dell’Università e della Ricerca e della Regione Autonoma della Sardegna, a dimostrazione di un impegno nazionale condiviso. Il coordinamento scientifico di questa iniziativa è saldamente affidato all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), il quale opera in stretta e proficua collaborazione con un vasto numero di enti di ricerca e università, evidenziando così la sinergia e la determinazione congiunta per il successo di questo progetto di rilevanza strategica.