Il 15 ottobre 2026, a Pisa, è stata istituita l'Alleanza Pisana della Conoscenza, un'intesa strategica che unisce l'Università di Pisa, la Scuola Superiore Sant’Anna, la Scuola Normale Superiore, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e l'European Gravitational Observatory (EGO). La sottoscrizione di un Memorandum of Understanding (MoU) segna l'avvio di una collaborazione volta a presentare in modo coeso il sistema pisano di formazione, ricerca e innovazione a istituzioni, imprese e reti scientifiche, sia a livello nazionale che internazionale.

Questo accordo preliminare costituisce il primo passo verso la definizione di un accordo quadro più strutturato, la cui sottoscrizione è prevista entro i prossimi sei mesi. Le istituzioni partecipanti, che già vantano una lunga storia di collaborazione, hanno identificato con questo Memorandum priorità condivise per consolidare la visibilità e la rappresentazione del sistema pisano. L'obiettivo primario è forgiare un ecosistema del sapere robusto, basato su tre atenei d'eccellenza, due importanti enti nazionali di ricerca e un osservatorio gravitazionale, creando una 'massa critica' in grado di accrescere significativamente il peso e l'influenza di Pisa nel panorama scientifico e accademico globale.

Ambiti Strategici del Memorandum

Il documento programmatico delinea otto ambiti strategici fondamentali. Questi includono il coordinamento istituzionale, una comunicazione comune e integrata, il rafforzamento del legame tra cultura, conoscenza e territorio, la promozione della mobilità e circolazione dei talenti, il miglioramento del posizionamento strategico e dei ranking internazionali. Altri punti chiave sono lo sviluppo delle competenze e il coordinamento delle risorse umane, la condivisione e ottimizzazione delle infrastrutture di ricerca, la valorizzazione della ricerca prodotta e, infine, il trasferimento della conoscenza e l'innovazione.

Il percorso tracciato dall'intesa prevede, inoltre, una comunicazione coordinata, una maggiore mobilità per studenti, docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo, una più efficace valorizzazione della ricerca e una sinergia ottimizzata nella gestione delle risorse umane.

Le sei istituzioni si propongono anche di potenziare la rete esistente di laboratori, grandi attrezzature, biblioteche e piattaforme tecnologiche, esplorando modalità di accesso coordinato che siano compatibili con le specifiche esigenze tecniche, organizzative e di sicurezza.

L'Ecosistema Pisano in Cifre

L'ecosistema pisano coinvolge un numero significativo di attori: oltre 45 mila studenti universitari, più di 1.600 dottorandi e quasi 6 mila professionisti tra docenti, ricercatori, tecnologi, collaboratori di ricerca e personale tecnico-amministrativo.