L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) ha recentemente diffuso immagini e un video-rendering dettagliato del progetto Einstein Telescope in Sardegna. Il materiale illustra l'avanzata infrastruttura sotterranea destinata alla ricerca sulle onde gravitazionali, prevista nell'area dell'ex miniera di Sos Enattos a Lula, in provincia di Nuoro. Il rendering mette in luce l'assetto complessivo del progetto, mostrando tunnel, caverne e i complessi apparati tecnici dedicati agli interferometri.
Il video evidenzia i fattori cruciali che hanno portato alla candidatura del sito sardo per un'opera di tale portata scientifica.
Tra questi, spiccano la robusta rete di dati in triangolazione tra le città di Alghero, Cagliari e Olbia, caratterizzata da un'elevatissima capacità di trasmissione. Altre motivazioni fondamentali includono la minima attività sismica della regione e il ridotto rumore antropico, elementi essenziali per la sensibilità degli strumenti. Una frase emblematica che compare nel filmato definisce Sos Enattos come "uno dei luoghi più silenziosi al mondo", sottolineando l'unicità del sito per la ricerca di precisione.
Le geometrie dell'infrastruttura sotterranea
Il progetto dell'infrastruttura sotterranea è stato presentato con due configurazioni geometriche principali. Una prima ipotesi, a geometria triangolare, è stata indicata come già superata dalla comunità scientifica.
La soluzione attualmente preferita e su cui si propende è invece una geometria a L. Questa imponente struttura si estenderebbe sotto i territori del Nuorese, con la realizzazione di "caverne e tunnel a 330 metri sul livello del mare". Il rendering fornisce anche dettagli sullo spessore della copertura rocciosa che sovrasterebbe i vertici dell'infrastruttura, variabile tra i 150 e i 450 metri, a seconda della topografia locale, garantendo così un isolamento ottimale.
Le immagini del rendering offrono una visione chiara dei componenti tecnici previsti. Viene mostrata una sorgente laser, elemento centrale per il funzionamento del telescopio, indirizzata verso uno specchio ad alta precisione, e una torre di sospensione delle ottiche, fondamentale per isolare gli strumenti dalle vibrazioni esterne.
Il progetto include inoltre un interferometro a temperatura criogenica e un interferometro a temperatura ambiente, entrambi cruciali per la rilevazione delle onde gravitazionali. Accanto a questi apparati, il rendering illustra anche il futuro centro di ricerca ET-SUnLab (Einstein Telescope Sardinia Underground Laboratory), strettamente collegato all'area di Sos Enattos e destinato a supportare le attività scientifiche.
Avvio dei lavori per il centro ET-SUnLab
Un passo concreto verso la realizzazione del progetto è stato compiuto il 23 settembre 2026, con la firma del verbale di consegna dei lavori per l'ET-SUnLab. Questo centro di ricerca, parte integrante del progetto Einstein Telescope, sorgerà nell'area di Sos Enattos, sito già candidato per ospitare il futuro osservatorio per onde gravitazionali.
L'appalto per la costruzione è stato aggiudicato alla società AR.CO.LAVORI Società Cooperativa Consortile, con sede a Ravenna, a seguito di una gara pubblica europea. Il cronoprogramma del cantiere prevede una scadenza intermedia fissata al 4 settembre 2027, data entro la quale si prevede di rendere operativi alcuni laboratori del centro di ricerca, e una scadenza finale per il completamento complessivo dell'opera.