La vicenda di Also, startup di micromobilità elettrica nata come spinout di Rivian, evidenzia una dinamica ricorrente nel settore: la tensione tra ambizioni globali, capacità produttive e la necessità di definire priorità strategiche. La società, secondo quanto emerso, aveva avviato un progetto pilota in Kenya per veicoli elettrici a due ruote, con il supporto di finanziamenti dalla Shell Foundation. Tuttavia, dopo una fase preliminare, ha deciso di abbandonare l'iniziativa. Questa scelta giunge in un momento cruciale per Also, impegnata a stabilizzare il lancio della sua e-bike premium TM-B e a intensificare lo sviluppo di piccoli veicoli autonomi, anche grazie alla collaborazione con DoorDash.
Il ritiro dal progetto in Kenya
Il programma avviato in Kenya era concepito per testare una piattaforma locale di veicoli elettrici a due ruote, caratterizzata da batterie modulari, una rete di ricarica distribuita e un design pensato specificamente per i conducenti africani. L'obiettivo era ridurre i rischi per i produttori di apparecchiature originali globali nell'ingresso nel mercato africano dei veicoli elettrici e valutare le potenzialità di espansione nell'Africa orientale. In questo contesto, il progetto si allineava alla crescente domanda di soluzioni di mobilità accessibili per l'uso urbano e professionale.
La micromobilità elettrica in Africa rappresenta un segmento significativo, con motocicli, scooter e servizi di trasporto leggero che svolgono un ruolo centrale in molte economie urbane.
Tuttavia, l'implementazione di una filiera locale va oltre la semplice prototipazione: richiede un'infrastruttura di assistenza, disponibilità di ricambi, una rete energetica affidabile, modelli finanziari sostenibili per i conducenti e una capacità di produzione scalabile. È proprio in questo aspetto che il caso di Also si rivela emblematico: un progetto, pur strategicamente valido, può non essere sostenibile per una startup ancora focalizzata sulla validazione del suo primo prodotto.
La priorità sui veicoli autonomi
La decisione di Also di concentrare le proprie risorse sulla roadmap principale, in particolare sui veicoli autonomi, è stata confermata. La società aveva inizialmente valutato l'iniziativa in Kenya con un partner non specificato.
La Shell Foundation, che sosteneva il progetto, mirava a valutare l'incremento potenziale del reddito dei conducenti, l'efficienza operativa e la sostenibilità commerciale, ma non ha fornito ulteriori dettagli a causa di un accordo di riservatezza.
Chris Yu, cofondatore e presidente di Also, ha collegato il cambio di priorità all'urgenza nello sviluppo delle tecnologie autonome. Per Also, i piccoli veicoli progettati per compiti specifici potrebbero offrire un percorso di sviluppo più rapido rispetto alle auto passeggeri tradizionali. Questa prospettiva è coerente con l'evoluzione del settore, dove la robotica mobile spesso inizia con casi d'uso circoscritti, ripetitivi e misurabili, prima di affrontare ambienti più complessi.
Sfide per la e-bike TM-B e la comunicazione
Questo riposizionamento strategico si inserisce in un primo anno di attività complesso per l'azienda. La e-bike premium TM-B, il prodotto più visibile destinato ai consumatori, ha subito ritardi significativi. Tali ritardi sono stati attribuiti a problematiche relative alla supply chain, a requisiti di certificazione e alla disponibilità di componenti. La leadership di Also ha riconosciuto di aver gestito in modo insufficiente la comunicazione con i clienti durante l'estate del 2026. Le consegne della TM-B sono iniziate a ottobre, e il prodotto rimane una priorità, affiancato dallo sviluppo di futuri cargo bike commerciali, inclusi modelli a quattro ruote.