Sono passati 50 anni dai tempi in cui cantava "Fatti mandaredalla mamma a prendere il latte", e da allora le abitudini e i costumidell'amore e delle canzoni, sembrano aver subito una trasformazione radicale. Così tra il divario generazionale, il 7 e 8 ottobre a Verona, Gianni Morandi,il cantautore più amato dalle nostre nonne e dalle mamme festeggerà i suoiprimi 50 anni di carriera.
Nell'intervista alla rivista musicale l'amatissimocantautore evergreen, ha dichiarato di essere diventato un personaggio famoso,grazie a "Canzonissima" e ai "Musicarelli al cinema", fino adarrivare al piccolo schermo come presentatore e di provenire da un'epoca in cuisi veniva giudicati realmente come cantanti, quando ancora le parole di unacanzone erano considerate importantissime per il successo discografico: "Avevofatto sette anni di conservatorio, un po' mi è servito, ho imparato a usare meglio la voce, a porgeremeglio il testo.
Mi viene da dire che da quel momento in poi, dal 1981, sonostato addirittura sopravvalutato".
Dunque, la carrieradell'amato cantautore evergreen è cresciuta senza conoscere nessun declino,soprattutto grazie alla sua presenza nel piccoloschermo: "Io credo che fare televisione, come fare tutto quanto, mi abbiaarricchito professionalmente e personalmente. La verità è che quando sonopartito avevo 17 anni ed ero undilettante allo sbaraglio".
Anche se un'intera generazione, infatti, lo conosce comepresentatore televisivo, il suo esordio risale a quando scalò giovanissimo le classifichemusicali, con la trilogia musicale "Inginocchio da te", "Se non avessi piùte" e con "Non son degno di te",da cui si è ispirato l'omonimo film da lui stesso interpretato, Morandi hainfine parlato del suo rapporto con i social network, commentando: "I giovaniautori credo ci siano, da qualche tempo ho invitato i giovani a mandarmi branisu Facebook, naturalmente mi èarrivato di tutto. E ci sono cose davvero notevoli, penso di inciderle neldisco che sto facendo. E un po' credo di intendermene, ho cantato l'80% degliautori italiani".