Nell'ultimo periodo si sta assistendo ad una rinascita di quello che negli Stati Uniti viene definito come "Street Food". Lungo le strade delle città si vede un fiorire di queste nuove piccole attività, delle volte anche ambulanti che propinano ai passanti cibi da degustare al "volo". 

Il 'Cibo da strada' nasce come esigenza per i più poveri

Lo street food non è solo la tendenza del momento è anche cultura, cultura gastronomica, in quanto l'uso del cibo da strada non ha origini recenti, come di solito si usa pensare, le sue origini sono bensì antiche, quando già al tempo dei Romani si trovavano in strada banchetti che vendevano pesce fritto o gustose zuppe di legumi per soddisfare le esigenze dei più poveri.

La stessa cosa accadeva in Egitto dove si consumava carne di agnello e in tutto il resto del mondo. La maggioranza della popolazione povera consumava cibo da strada poiché le loro abitazioni erano sprovviste di cucine.

Oggigiorno, secondo dati FAO circa 2,5 miliardi di persone mangia "street food".

Gambero Rosso e la qualità del cibo di strada

Oggi lo Street Food, soprattutto quello made in Italy, non viene neanche più scelto come compromesso tra la qualità degli ingredienti e praticità del prodotto mordi e fuggi, o esclusivamente per questioni economiche. Oggi anche i grandi chef si stanno cimentando in in questi piatti che riprendono e riportano nell'alimentazione degli italiani anche pietanze tradizionali con standard qualitativi molto alti.

Famosissimi i panini Siciliani con le Panelle e gli arancini, i fritti romani, il lampredotto toscano, lo gnocco fritto emiliano, la piadina romagnola, gli arrosticini abruzzesi e per ultime, non per importanza, cito le specialità molisane come i panini con le salsicce molisane, i torcinelli e il baccalà fritto in pastella.

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Un sondaggio lanciato da Gambero Rosso al termine dell'EXPO di Milano chiedeva quali fossero le principali motivazioni che spingono le persone a rivolgersi al cibo da strada:

  • il 38,3% lo sceglie per spendere poco;
  • il 16,5% perché va di fretta;
  • il 13,7% perché lo trova divertente in compagnia;
  • il 10,9%, invece lo sceglie perché ha riscontrato un incremento qualitativo delle pietanze;
  • l'8,1% poiché colpito dalla varietà dell'offerta proposta;
  • il 3,2%è colto dalla praticità dovuta alla vicinanza tra casa e lavoro.

Non solo Buono, ma anche sano

Non va poi dimenticato che la qualità degli alimenti non è solo dovuta alla qualità del prodotto, ma soprattutto alla qualità del "luogo" dove questo viene cucinato.

L'organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, ribadisce che al fine di evitare contaminazione batteriche i cibi da strada dovrebbero essere preparati e venduti in luoghi puliti e chiusi, lontani dai rifiuti, usare l'acqua potabile e conservare il cibo in contenitori appropriati. #Corretta alimentazione