Emilia è un personaggio de Il Segreto che ispira subito molta simpatia ed è interpretata alla perfezione dalla bella e apparentemente dolce Sandra Cervera. Vediamo di capire meglio di chi stiamo parlando. Emilia è amica di Pepa Aguirre (Megan Montaner), l'ostetrica di Ponte Vecchio, e mostra anche un notevole carattere nel momento della verità, quando cioè il padre perde l'uso della vista.

Manda avanti la locanda con coraggio e determinazione, al punto da rifiutare un'allettante proposta lavorativa da Madrid. Sceglie di restare in trincea e il suo spirito di sacrificio è premiato in quanto l'amato padre Raimundo riacquista sorprendentemente la vista e tutto torna come prima.

Il destino è però in agguato.

La ragazza sarà prima sedotta e abbandonata da Severiano, Rugantino della situazione che fa di tutto per conquistarla senza avere alcuna intenzione di portare poi avanti la storia con serietà. Severiano si rivelerà essere un personaggio molto attuale, il classico sciupafemmine immaturo che calpesta la dignità delle sue "vittime" senza neanche consapevolezza dei danni che provoca nelle ragazze sensibili e fragili come appunto è Emilia, una abituata a farsi in quattro per aiutare tutti, amici e parenti senza distinzione.

Il profilo psicologico del personaggio di Emilia Ulloa è quello dell'individuo tenace e volitivo, vagamente masochista, che vuole a tutti i costi essere l'attore protagonista della propria vita senza accettare compromessi di sorta, ma purtroppo Emilia è particolarmente sfortunata in quanto scoprirà, alla lunga, un terribile segreto (da cui, forse, il titolo dell'opera) che riguarda suo padre.

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Emilia fu rapita da Raimundo a soli due anni. Non è dunque la sua vera figlia. Riuscirà la ragazza a sopportare ancora una volta una notizia negativa? Secondo l'interpretazione psicologica che vi abbiamo proposto dovrebbe essere in grado di mandare giù l'ennesimo boccone amaro...

La nostra tesi è che essendo stata strappata ai suoi affetti da bambina Emilia potrebbe avere sviluppato un certo sottile piacere nella sofferenza, appunto di natura masochistica.