Paolo Barnard, giornalista della Mosler's Economics, continua a dare scalpore dopo il suo scioccante colpo di testa. Pochi giorni fa, infatti, l'uomo ha pubblicato una foto che immortalava le sue parti intime dedicandola a tutte le donne. Oggi, invece, non contento del rumore provocato, si è scagliato contro il conduttore del programma radiofonico "La Zanzara", intimandogli addirittura di uccidersi.

La furiosa lite, a detta del signor Barnard, si sarebbe scatenata in seguito ad un errore compiuto dalla redazione del canale. In un post di chiarimento pubblicato su Facebook, il giornalista ha affermato di avere ricevuto delle chiamate in orario non sospetto e di essere stato messo in onda senza il suo consenso.

Per questo motivo, quindi, lui li avrebbe "sfanc****i come un cobra", attaccando con veemenza il conduttore Giuseppe Cruciani.

Dopo una prima telefonata, che è stata quasi subito staccata da Paolo Barnard, è seguita una seconda in cui sono volati non pochi insulti nei riguardi del programma e dei due giornalisti. "Microcefalo, ucciditi. Sei un gabinetto di uomo. Ti devi solo suicidare. impiccati e trasmettilo. Il tuo programma fa schifo, siete squallidi", questi sono soltanto alcune delle offese più "leggere" pronunciate dal redattore di Mosler's Economics.

Inoltre, dopo avere augurato la morte al povero Giuseppe Cruciani, Barnard ha terminato la telefonata e si è andato a sfogare su Facebook. Qui ha continuato la battaglia scrivendo un post, con caratteri maiuscoli, dove riportava le colpe della redazione del canale radiofonico e si vantava di avergli dato il ben servito.

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Dopotutto, però, i rapporti tra i due uomini non erano esattamente rosei già da tempo. Un'altra lite, infatti, si verificò a marzo 2014 quando, su Twitter, il giornalista Paolo Barnard fece chiare intimidazioni al presentatore di "La Zanzara". "Sei sterco di cane, non mi incontrare, avvisato", questi erano i toni con cui l'economista si rivolgeva a Cruciani quando lo accusava della sua espulsione dal programma "La Gabbia". A quanto pare, quindi, i vecchi rancori, e soprattutto l'ira di Barnard, non si sono ancora placati.