Iniziato con un volo a venti metri di altezza dal centro palco, il primo concerto del nuovo tour di Tiziano Ferro, partito ieri dallo stadio Olimpico di Torino, ha letteralmente lasciato senza parole i 35mila spettatori giunti da tutto il paese per assistere alle performance del cantante. Con un importante sforzo organizzativo, Tiziano ha superato se stesso, intuendo ciò che vuole il suo pubblico: mega concerti all'insegna della musica e degli effetti speciali. Il nuovo tour è la sfida più grande dall'inizio della sua carriera, e sicuramente non deluderà. Una lunga kermesse musicale, che toccherà le maggiori città italiane, per finire a Verona l'8 luglio, con un ultimo spettacolo nel quale sicuramente non mancheranno le sorprese.

Gli effetti speciali dello spettacolo

Il grande palco che si estendeva per ben 850 metri quadrati accoglieva 19 megaschermi dei quali la maggioranza collocati centralmente per trasmettere stupende coreografie digitali ad alta risoluzione durante il concerto. La novità in assoluto è stata il "laser mapping", tecnologia elettronica che ha permesso all'artista di disegnare effetti speciali con semplici movimenti del corpo. La risoluzione delle coreografie digitali trasmesse dai megaschermi, è stata così perfetta da dare l'impressione agli spettatori di esserne partecipanti, ma naturalmente, l'effetto speciale più sorprendente Tiziano lo ha riservato per se, con il grande volo con cui ha aperto il concerto di Torino e che ha mandato in visibilio i fan.

La magia dello stadio Olimpico di Torino

Le novità e gli effetti speciali si sono susseguiti per tutte le tre ore di durata del mastodontico show. Alla trentesima canzone, "Non me lo so spiegare", si è allungata per quindici metri una speciale passerella, sulla quale il cantante ha camminato letteralmente sulla testa degli spettatori.

Il fragore dell'ovazione ha varcato i confini della struttura, per disperdersi nelle strade adiacenti allo stadio, tanto è stato grande. Durante un'intervista rilasciata al quotidiano "Il Giornale", Tiziano Ferro ha confessato che l'organizzazione dello spettacolo è durata oltre un anno, vista la complessità delle soluzioni adottate, aggiungendo però, che seppur lo show è farcito di effetti speciali, al suo centro vi è sempre la musica.

Spende parole di apprezzamento anche per i musicisti che lo accompagnano, per i numerosi sacrifici che hanno sostenuto, e che gli hanno permesso di ottenere questo successo, ai quali dedica la parte finale del concerto.

La sua prima esperienza in uno stadio

La prima sua prima esperienza musicale in uno stadio fu nel 2009, a Roma, quando a causa di numerosi contrattempi rimase insoddisfatto dalla prestazione. Prima di allora, il cantante era abituato a un contatto diretto con i suoi ammiratori, che otteneva facilmente cantando nei palazzetti. Adesso, a distanza di sei anni, ha deciso di rifarsi di quella delusione, e lo fa ha fatto nel migliore nei modi. Ha confessato, che per imparare a suonare in uno stadio stracolmo di persone, è stato due mesi in Belgio, non avendo mai prima d'ora cantato dal vivo in un evento così lungo, costretto a fare sei cambi di abito, ognuno dei quali in soli quaranta secondi.

Adesso che ha capito quante emozioni regala la presenza di migliaia di affezionati fan nella maestosità di uno stadio, difficilmente potrà tornare indietro, e sicuramente ogni volta sarà un'incredibile avventura. Il tour di Tiziano Ferro fa parte di una lunga kermesse musicale che ci accompagnerà per tutta l'estate, con l'esibizione di numerosi cantanti, tra i quali Jovanotti e Vasco Rossi.



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