A poche ore dalla chiusura dei termini massimi per l’accettazione delle proposte, il ministero dell’Istruzione conferma che oltre il 97% dei docenti che aveva inoltrato richiesta attraverso la procedura informatica, ha accettato la proposta di assunzione formulata dal Miur, pur con il vincolo del trasferimento. Circa 8.200 precari della Scuola hanno optato per la regolarizzazione lavorativa pur dovendo accettare il trasferimento, molto spesso lontano da casa e dalla propria famiglia. Solo una piccola parte di docenti, circa 34, hanno invece rifiutato la destinazione offerta dal Miur, rinunciando alla cattedra. 

L’entusiasmo del ministero dell’istruzione per l’esito del Piano Straordinario di Assunzioni

Come riporta ‘Il Fatto quotidiano’, l’esito della Fase B del piano di assunzione dei precari nella scuola pubblica è stato accolto con molta soddisfazione da parte del ministero dell’Istruzione, con la quasi totalità degli aventi diritto che hanno accettato la proposta di assunzione con annesso trasferimento nella sede designata.

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Questo anche perché i docenti che non avessero accettato la proposta di assunzione formulata dal sistema informatico appositamente approntato, sarebbero stati esclusi dalla partecipazione al passaggio successivo, la Fase C prevista per novembre, con la relativa cancellazione dalle graduatorie. Essendo riusciti ad ottenere una supplenza annuale però, molti docenti potranno posticipare il trasferimento al prossimo anno. Il tema dei trasferimenti comunque è stato accolto con molte polemiche da parte dei docenti e delle associazioni di categoria, che in alcuni casi sono arrivati a parlare di ‘deportazioni di massa’.

A pochi giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico però, ancora sono presenti forti criticità sul fronte dell'istruzione: per circa il 20% delle scuole ancora non è stato designato il preside, e molti istituti inizieranno le lezioni supportati da sostituti provvisori. Quest’anno oltre 700 presidi andranno in pensione, mentre da molti anni i concorsi per i dirigenti d’istituto non sono banditi a causa di mancanza di fondi.

La mobilitazione dei sindacati: 'Pronta una nuova manifestazione nazionale'

Riunitisi a Roma per discutere sulle nuove iniziative di protesta da adottare, le maggiori sigle sindacali hanno fortemente criticato il piano di assunzioni, in particolare per quanto riguarda il tema dei trasferimenti.

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Francesco Scrima della Cisl, parla di numerosi drammi familiari di docenti costretti ad allontanarsi dalle proprie famiglie e spostarsi, a volte, anche di centinaia di chilometri dalla propria residenza, pur di ottenere la regolarizzazione della propria situazione lavorativa. Secondo i sindacati, chi ha accettato la proposta del Miur l’ha fatto solo ed esclusivamente perché costretto.

A oggi i precari assunti sono stati circa 38 mila, ai quali si aggiungeranno altri 55 mila circa dal mese di novembre, quando partirà la Fase C del Programma Straordinario di Assunzioni, relativa al potenziamento delle materie.

Indubbiamente, la Fase B del piano di assunzioni prevista dalla legge 107 della riforma della scuola è stata la più criticata visto che la maggior parte delle cattedre da assegnare sono nelle regioni del Nord, mentre i docenti precari da assumere provengono soprattutto dall'Italia meridionale. Molti di essi - come abbiamo detto - avranno la possibilità di posticipare il trasferimento, potendo contare sull'assegnazione delle supplenze in istituti vicino a casa, anche se si tratta di soluzioni provvisorie.

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