Dopo aver anticipato le fiction e i film che andranno in onda sulla Rai nella prossima stagione, il palinsesto si arricchisce di un'altra novità. Per Fabio Fazio è una nuova avventura, ma il conduttore televisivo di Che tempo che fa, non è la prima volta che accetta le sfide. Ora però in gioco c'è un quiz che ha fatto la storia della Televisione italiana e al timone c'era il signore dei quiz, proprio lui Mike Bongiorno.  

Con questo programma Fabio Fazio rischia davvero tutto. Il quiz andrà in onda su Rai Tre e sarà trasmesso di giovedì in prima serata. Il nuovo Rischiatutto sarà fedele all'originale, con qualche sfumatura moderna, ma saldamente legato al passato.

Andranno in onda dieci puntate a partire da febbraio 2016, probabilmente dopo il Festival di Sanremo condotto da Carlo Conti. Il quiz entrerà nelle case degli italiani in punta di piedi e con discrezione. Sono trascorsi molti anni dalla prima messa in onda, i tempi sono cambiati, chissà se il pubblico è ancora interessato a vedere i quiz, oppure ad attrarli sono soltanto i talent e i reality.

Rischiatutto di cosa si tratta

Il primo Rischiatutto andò in onda su Rai 2,  il 5 febbraio del 1970 alle ore 21.15 e a condurlo c'era Mike Bongiorno che lo presentava con la storica frase:"Fiato alle trombe Turchetti".  La valletta era Sabina Ciuffini, studentessa universitaria di Roma. La regia era affidata a Piero Turchetti, mentre gli autori erano Paolo Limiti e Ludovico Peregrini soprannominato "Signor No".

Regole del gioco

Rischiatutto è stato il primo quiz a premiare la meritocrazia. Non c'era l'opzione di scelta della risposta, si continuava a giocare solo se si conosceva la risposta. Partecipavano tre concorrenti che si presentavano preparati su una materia. Venivano fatte dieci domande sull'argomento da loro scelto e ad ogni risposta esatta vincevano 25 mila lire. 

Poi si passava al tabellone elettronico, dove bisognava scoprire 36 caselle.

Ad ogni casella c'era una domanda che a risposta esatta, permetteva al concorrente di vincere la somma indicata. C'erano i jolly e le caselle Rischia, che consentivano al concorrente di giocarsi 100 mila lire o 1 milione. A risposta esatta gli veniva accreditata la somma scommessa, altrimenti gli veniva detratta. 

Il gioco finale consisteva nel Raddoppio.

Ogni concorrente aveva a disposizione un minuto per rispondere alle domande sulla materia da lui scelta. In caso di errore il montepremi si azzerava, altrimenti la somma accumulata fino al quel momento raddoppiava. Alla fine del gioco, il concorrente che aveva raccolto più soldi vinceva la puntata e ritornava la volta successiva per difendere il titolo da campione.

Nell'epoca di internet si trova tutto, basta andare a scovare  la notizia su qualsiasi motore di ricerca. Il nuovo Rischiatutto, premia la conoscenza degli argomenti. Per la prima volta viene proposto un programma dove non conta chi sei, ma cosa sai. 

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