Da quando sono iniziate le numerose critiche da parte dei media e di tutti i più famosi social quali Facebook, Twitter e Instagram, contro l'avvio a settembre del nuovo format Uomini e Donne 'Trono Gay', oggi Maria De Filippi decide di riservare uno spazio ai vari commenti riversatigli contro, sulla decisione di mandare in onda e condurre il programma tanto 'odiato' dallo schieramento del mondo omofobo. L'intervista è stata rilasciata al quotidiano 'Repubblica' e a loro avrebbe dichiarato che la decisione di far nascere e partire il 'Trono Gay' sarebbe stata lungamente ponderata insieme al marito #Maurizio Costanzo, proprio per aiutare quella fascia di persone che, malgrado alla soglia del 2020, sono ancora discriminate da ingiustificate 'sentenze' che porterebbero chiunque alla crocifissione.

Costanzo-De Filippi contro l'omofobia

Così, Maria De Filippi dichiarerebbe che proprio Maurizio Costanzo le avrebbe detto: "è l'ora del Trono Gay", e considerando che molte delle scelte da lei portate avanti in questi ultimi anni, sono state decise proprio insieme a Costanzo, l'ha portata a considerare che "la società è molto più avanti delle leggi e che l'apertura di #Uomini e donne ai Gay non poteva essere considerata una rivoluzione", ma l'evidente cambiamento di un mondo che va avanti e che parla di normalità delle relazioni umane", sia esse eterosessuali o omosessuali. La seguente dichiarazione non lascia dubbio sulla scelta che ha ponderato nel mettere in onda il Trono Gay; "Non mi aspetto chissà che ma la tv deve rispecchiare la realtà e non può lasciar fuori nessuno", "Ho sempre fatto ciò in cui ho creduto e penso che questo programma potrà essere d'aiuto alle vittime di bullismo e dell'#omofobia".

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La rivoluzione Mediaset contro i social

Con questi presupposti abbiamo compreso la motivazione per la quale i social starebbero scatenandosi contro la conduzione del programma Trono gay, format considerato 'sacrilego' da quella schiera omofoba e ancora ferma sulla 'cultura' del passato. Non tutto il mondo e le varie culture etniche vedono di buon 'occhio' l'amore tra due persone dello stesso sesso, e malgrado la Chiesa sembra professare un integralismo senza omofobia, le considerazioni fatte dai social sono tante; da quello che potrebbero pensare i propri figli vedendo due uomini baciarsi, a quello che se l'omosessualità fosse stata 'normale', anche i gay avrebbero potuto avere figli. Con queste parole possiamo dedurre che la messa in onda del programma, su Canale 5 il 12 settembre, avrà non poche critiche e illazioni spassionate, ma malgrado questo, Maria De Filippi non si ferma e annuncia la sua decisione aggiungendo il perché: "Hanno scritto in tanti e senza timore, questo è un bel segno". Tutto quello che possiamo dire è; per ogni 'cambiamento sociale' utile a progresso e alla crescita, ci sono stati dei percorsi segnati da violenze, corporali e verbali, ma ci auguriamo che questo non sia fonte di ritorno al passato.