La principessa Beatrice, durante una cena a Palazzo Windsor, volendo, per gioco, investire cavaliere il cantante James Blunt ha sfregiato inavvertitamente ed sheeran, che stava assistendo come gli altri invitati alla scena. Avrebbe dovuto appoggiare leggermente la spada sulla spalla di Blunt, proprio come avrebbe fatto sua nonna, la regina Elisabetta II, a Buckingam Palace. Per qualche motivo (forse l'eccessivo peso dell'arma per il braccio di una donna) invece la principessa ha vibrato la spada sopra la sua testa per poi ripiegare i gomiti e rilasciarla alle sue spalle, proprio dove si trovava Ed Sheeran.

Una tragedia sfiorata

Erano una ventina gli invitati alla festa, tra cui la madre di Beatrice Sarah Ferguson, Blunt con la moglie Sofia Wellesley e naturalmente la vittima, Ed Sheeran.

Durante la cena Blunt, per scherzo, disse che avrebbe desiderato, un giorno, essere proclamato baronetto, così come è successo a tanti suoi colleghi. Per citarne alcuni: Paul McCartney, Elton John, Mick Jagger, Sting, ecc...

Quella sera la principessa si trovava, a quanto pare, in grande forma, e forse, ci è dato ipotizzare, complice qualche bicchiere di vino in più, si è detta disponibile a soddisfare subito il desidero del cantante.

Blunt, stando al gioco, si inginocchiò davanti alla principessa, proprio come avrebbe fatto durante il vero cerimoniale. La principessa presa la spada e probabilmente, giudicandone erroneamente il peso riuscì solamente a ferire sulla guancia il povero Ed Sheeran, rischiando non solo di procurargli una piccola ferita ma addirittura di privarlo della vista, in modo parziale, per sempre.

La vittima ha pubblicato sui social la foto del suo volto sfregiato dopo essere stato medicato al pronto soccorso in cui si nota chiaramente quanto il taglio disti pochi centimetri dall'occhio destro.

I testimoni riferiscono quanto Sheeran si sia comportato da gentiluomo cercando di minimizzare l'accaduto, fino a quando non è stato evidente che la ferita fosse molto più grave di come sembrasse in un primo momento e necessitasse di medicazioni.

La vicenda, sempre a detta dei presenti, ha scosso visibilmente la principessa. Il cantante, dopo essere tornato dall'ospedale l'ha rassicurata che non era successo niente di grave e che si è trattato solamente di un banale incidente. Ad oggi, per quanto ci risulta, non è stata mossa nessuna azione legale da parte del cantante nei confronti della principessa per il danno subito.

Curiosità: i baronetti che hanno detto no

Mentre James Blunt smania dal desiderio di essere un giorno nominato "Sir" c'è chi, a questo titolo, ha preferito dire di no. Il più celebre è il caso di John Lennon che ha rinunciato per l'appoggio dell'Inghilterra alla guerra in Vietnam, il coinvolgimento nel conflitto civile nigeriano e come protesta perché il suo brano, Cold Turkey, stesse scendendo nelle classifiche. Ma c'è anche chi il titolo l'ha rifiutato senza indugi. E' stata pubblicata qualche anno fa la lista dei rinunciatari, 277 in tutto i nomi di personaggi della musica, del cinema e delle lettere. Alcuni tra questi: Hitchcock, C.S. Lewis, David Bowie, Graham Greene, Aldous Huxley, Rohal Dahl, l'autore de "La fabbrica di cioccolato" e molti altri.

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