La Corte di cassazione ha dichiarato illegale la puzza di fritto. Il reato è stato descritto come "molestia olfattiva". Una coppia residente in un appartamento di Monfalcone è stata condannata a pagare una multa di 2000 € per aver nauseato i propri vicini con invasiva puzza di frittura.

Puzza di fritto senza confini

Uno dei vicini, domiciliato in un appartamento due piani più sopra a quello della coppia, ha rilasciato questa dichiarazione: "Hanno impregnato l'intero palazzo con la puzza di cibo fritto.

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Mi sembrava di avere la loro cucina a casa mia."

A quanto pare le "offese ai sensi" non erano limitate ai cattivi odori ma anche a rumori fastidiosi. Ulteriore elemento che porta ad ipotizzare ad un quadro di difficile convivenza tra i condomini e questa coppia dallo stile di vita senz'altro esuberante.

Dopo una serie di appelli il caso della puzza di fritto è arrivato fino al terzo grado di giudizio, ovvero la Corte di Cassazione, la quale ha dichiarato criminale l'eccessiva frittura, anettendola di fatto "al getto pericoloso di cose".

Sono in molti a chiedersi quali siano i limiti di questa nuova imposizione e come sia possibile stabilire quale sia la soglia oltre la quale la puzza di fritto diventa perseguibile. Stefano Greco, organizzatore del festival "Fritto Misto" ad Ascoli Piceno, nelle Marche è perplesso e forse anche un po' preoccupato che qualcosa possa interferire con l'evento che coinvolge 20 cuochi che in 10 giorni servono una cosa come 150,000 porzioni di frittura varia. "Finora nessuno si è mai lamentato", dice Greco.

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Puzza, rumore, obbrobri e altre molestie sensoriali

Non è la prima volta che un'offesa ai nostri sensi viene dichiarata illegale. Per esempio, in Brasile, a Sao Paolo, nel 2007, il sindaco Gilberto Kassab con una legge comunale ha vietato l'affissione di cartelloni, neon, messaggi pubblicitari e qualsiasi altra forma che potesse in qualche modo ledere negativamente alla vista.

Non solo gli occhi, spesso sono anche le nostre orecchie ad essere attaccate da musiche inconsulte, rumori disturbanti provocati inutilmente, nonostante esista una legge apposita che dichiara illegalel'introduzione di rumore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente abitativo o dell'ambiente esterno o tale da interferire con le normali funzioni degli ambienti stessi”.

Legge n. 447/1995 art. 2.

Viene quindi da chiedersi quando oltre alle offese recate al nostro olfatto, come nel caso della puzza di fritto, anche tutti gli altri attacchi ai nostri sensi verranno banditi ed esonerati dalle nostre vite come atti criminali e inconsulti, meri attacchi alla bellezza della vita.