Beppe Grillo bolla come falsa ogni accusa che lo vede come fautore di una campagna volta a negare i benefici dei vaccini. Fedele al suo stile battagliero non risparmia battute salaci verso le "ca**ate dei giornalisti", dalle quali, a detta di Grillo, sarebbe opportuno inventare un vaccino per restarne immuni.

In un editoriale del New York Times, pubblicato pochi giorni fa, vengono messe direttamente in relazione le affermazioni populiste di leader politici (nel mirino Grillo e Trump) e il calo di vaccinazioni e il conseguente aumento delle malattie.

In particolare Grillo viene accusato di alimentare la disinformazione riguardo all'argomento vaccinazione, con affermazioni slegate da ogni evidenza scientifica, soprattutto quando dichiara esserci un collegamento diretto tra Autismo e vaccini.

Il ritorno del morbillo

L'aumento di casi di morbillo, una malattia considerata oggi più una seccatura che un pericolo, deve essere letto, secondo l'editoriale del NY Times come un campanello d'allarme. Il 26 maggio il ministro della salute Beatrice Lorenzin ha riportato la registrazione di 1739 casi, contro gli 840 dell'anno precedente e i 250 del 2015.

L'88% delle persone colpite non era vaccinata.

Non è il caso di dare al Movimento 5 Stelle tutta la colpa della fobia anti vaccino. In verità è cominciato tutto nel 1998, da un articolo pubblicato sul Lancet, prestigiosa rivista scientifica di fama internazionale. Nell'articolo si metteva in guardia sulla pericolosità letale dei vaccini. Affermazione che è poi stata confutata da ricerche e migliaia di prove inoppugnabili. Nonostante ciò, la paura del vaccino è rimasta terreno fertile per seminare terrori infondati e populismo di ogni sorta.

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M5S

Non solo Grillo e i suoi ma anche il presidente USA Trump ha fatto sentire la sua voce in proposito, con un tweet dai tuoni infuocati come suo costume, nel quale agita ancora una volta lo spauracchio dell'autismo per chi si arrischi a inocularsi un vaccino.

L'antivaccinismo: i precedenti

Forse non è vero che Grillo abbia condotto una vera e propria campagna anti vaccini in modo programmatico, almeno non sono ancora state presentate prove al riguardo.

Rimane comunque innegabile quanto negli anni, tanto Grillo quanto altri rappresentati del Movimento 5 Stelle abbiano predicato contro la vaccinazione.

Nel 1998 durante uno dei suoi spettacoli di maggior successo, "Apocalisse Morbida", il comico genovese ironizzò sull'utilità di inoculare un vaccino per malattie che, comunque, in modo naturale e ciclico tendono a scomparire e riapparire in altre forme.

Nel febbraio 2014 è stata presentata dai grillini una proposta di legge riguardo alle norme da rispettare "sull'informazione e eventuale diniego dell'uso dei vaccini per il personale della pubblica amministrazione." Nella proposta viene chiaramente affermato che, sulla base di recenti studi, sono stati rilevati dei collegamenti tra vaccinazione e serie malattie come leucemia, tumori, mutazioni genetiche e, infine, autismo.

Sempre Grillo, l'8 ottobre 2007, attribuisce la crescita dei casi di autismo, basando le proprie affermazioni su studi di scienziati non identificati, a inquinamento alimentare, ambientale, farmaci e, ancora una volta, ai vaccini.

Paola Taverna, senatrice del M5S, nel 2015, durante la trasmissione "Piazza Pulita" su La7 disse chiaramente di una sentenza che "sostiene che il vaccino può causare l'autismo". Non viene specificato quale dei tanti vaccini concorre all'insorgere della autismo e tanto meno vengono dati dettagli sulla sentenza citata.

Per dovere di cronaca è giusto citare anche le parole più ponderate e prudenti del Professore Piernicola Pedicini, fisico, ricercatore sanitario, portavoce del Movimento 5 stelle in Europa nel 2015, afferma che tra l'obbligo di vaccinazione di massa e l'astensione dalla vaccinazione c'è una via di mezzo chiamata "vaccinazione raccomandata". Ovvero una vaccinazione ritagliata ad hoc per ogni paziente dal proprio medico di famiglia.

La parola alla scienza

Secondo l'immunologo Roberto Burioni chi afferma l'esistenza di un collegamento tra vaccini ed autismo è un bugiardo, smentito da centinaia, se non migliaia di prove scientifiche. Come tutte le bufale, ogni logica viene sfidata. Come può infatti un vaccino essere causa di autismo quando questa malattia è già presente a livello pre-natale? L'autismo si può presentare in due modi: attraverso particolari lesioni cerebrali del feto oppure nell'analisi di alcune peculiarità nel comportamento del bambino. Entrambe le modalità hanno in comune il fatto di essere presenti molto tempo prima che il bambino raggiunga l'età adatta per l'iniezione vaccinale, il che elimina di fatto qualsiasi affermazione contraria a questa evidenza scientifica.

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