L'insediamento di Trump alla Casa Bianca? I rapporti con Putin? Il muro al confine messicano? Tutte bazzecole di fronte al dilemma su quale stilista internazionale avrà l'onore di vestire la nuova First Lady melania trump durante tutto il mandato presidenziale del consorte. In effetti sembra che, a quattro giorni dal giuramento ufficiale di Donald Trump come nuovo presidente degli Stati Uniti d'America, l'unica cosa che interessi al gossip è sapere come sarà il nuovo guardaroba dell'ex modella slovena.

Infatti, per credo politico o altro, diversi stilisti internazionali hanno voluto boicottare Melania invitando persino i colleghi a non contattarla nè a mandarle abiti o altri accessori: e stiamo parlando di professionisti come Marc Jacobs oppure Tom Ford. A ogni modo, qualche altro designer di abiti firmati ha invece mostrato segni di apprezzamento verso la signora Trump, dicendosi disponibile a curarle il look: ad esempio, Thom Browne e Diane von Furstenberg ma la bagarre è nata a Capodanno quando Stefano Gabbana ha postato sui social un'immagine di Melania fasciata in un elegante abito D&G nel corso della festa di San Silvestro a Miami, ringraziandola anche per la scelta.

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La disponibilità di Armani

A quel punto anche le grandi firme italiane della moda, tra le più apprezzate al mondo, hanno deciso di dire la propria. Tra i volontari che si sono fatti avanti c'è Giorgio Armani: in occasione di "Milano Moda Uomo", infatti, lo stilista si è dichiarato entusiasta dell'eventualità di vestire la nuova First Lady statunitense perchè "vesto le belle donne per mestiere e Melania lo è, quindi perchè non dovrei?".

Insomma, una prima apertura da parte della moda c'è stata: dopo l'abito di Dolce&Gabbana e tutti gli altri capi di abbigliamento comprati di tasca propria nel corso della campagna elettorale del marito, di punto in bianco Melania Trump si è ritrovata corteggiata da tutte le grandi firme in cerca di ulteriore visibilità: "Voglio essere la First Lady più glamour dopo Jackie Kennedy" aveva dichiarato l'ex modella qualche settimana fa facendo storcere il naso ad un po' di persone (chissà poi perchè, dopotutt

o). Forse gli americani si erano abituati troppo a Michelle Obama, sempre impeccabile ma combattente per il diritto allo studio e l'alimentazione corretta, non certo per il cambio del guardaroba.

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