Una serie di sfortunati eventi è la nuova Serie TV di Mark Hudis in onda su Netflix dal 13 gennaio, tratta dai romanzi scritti da Daniel Handler, scrittore inglese conosciuto con lo pseudonimo Lemony Snicket.

La serie narra le vicende di tre bambini Violet, Klaus e Sunny Baudelaire che, dopo la morte dei genitori da cui ereditano un ingente patrimonio, vengono affidati al Conte Olaf, che non vede l’ora di accaparrarsi la cospicua eredità. Il conte Olaf, uomo subdolo e malvagio, sottoporrà i tre bambini a svariate umiliazioni e cercherà di sottrarli in ogni modo alla buona sorte, che ogni tanto bussa alla porta.

La serie tv ha un insigne predecessore nel film interpretato nel 2004 da Jim Carrey, il quale è riuscito a dare al personaggio del Conte Olaf il giusto grado di nera ironia che è tipica dei romanzi di Handler.

Non è da meno Neil Patrick Harris che condivide con Jim Carrey un talento mimico poco comune. Anche lui riesce a caratterizzare il personaggio in modo esilarante, offrendo una prova interpretativa a tratti cupa ma sempre brillante.

Se nel film incontriamo attori del calibro di Meryl Streep, nei panni di zia Josephine, di Catherine O’Hara nei panni del giudice Strauss e di Bill Connolly nei panni di zio Monty, anche nella serie il cast è degno di nota, in particolare Joan Cusack (In & Out, Shameless) che interpreta il giudice Strauss, ancora Catherine O’Hara che nella serie interpreta la dottoressa Giorgina Orwell e Alfre Woodard (12 anni schiavo, Desperate Housewives) che interpreta zia Josephine.

Il romanzo trasposto in una serie tv

Resta da chiedersi come mai, dopo un film ben concepito, nonostante vari adattamenti rispetto ai romanzi, si sia avvertita la necessità di sviluppare la trama in una serie di 8 puntate (prima stagione).

Probabilmente perché i romanzi per ragazzi di Handler richiedono uno sviluppo più lungo e organico, difficilmente realizzabile attraverso un prodotto cinematografico, inadeguato a condensare in poco più di un’ora e mezza vicende intricate e spesso macchinose. Probabilmente perché attraverso una serie tv è possibile tratteggiare in maniera più completa i personaggi di un romanzo che spesso, nella trasposizione cinematografica non vengono messi adeguatamente a fuoco. Nonostante tutto però, chi ha visto il film prima della serie non potrà facilmente dimenticare una scoppiettante e bravissima Meryl Streep che, nei panni di Zia Josephine, mette in guardia i piccoli Baudelaire da tutte le inside che nasconde la sua casa sul lago Lacrimoso o che inorridisce con terrore irrazionale alla vista degli agenti immobiliari.