Nella quinta puntata di Non uccidere 2 ritroveremo l'ispettore Valeria Ferro indagare su due delitti. Nel nono episodio la squadra mobile di Torino indagherà sull'omicidio di una ragazza, avvenuto in un monastero. Nell'episodio successivo si indagherà su un delitto avvenuto in un contesto militare.

Non uccidere 2: il monastero dei preti emarginati

Dopo il ritrovamento di un cadavere di una giovane donna, Valeria e la sua squadra iniziano ad interrogare i preti di un monastero, non lontano dal luogo del delitto.

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Inizialmente c'è molta reticenza da parte dei religiosi. Tutti coloro che si trovavano nel monastero avevano commesso in passato dei peccati e in alcuni casi reati molto gravi.

Inizialmente si indagherà sull'unico religioso che aveva una vita al di fuori del monastero. L'uomo risulterà presto innocente. Il sacerdote, infatti, era con la sua amante, dalla quale aspettava un bambino. Man mano l'episodio va avanti si conosce gradualmente la storia di ciascun religioso. Uno di loro tenterà il suicidio, scosso dagli orrori della guerra e, con molta probabilità, affetto da disturbo post traumatico da stress (DPTS). In seguito si scoprirà che la vittima si trovava al monastero per cercare l'uomo che aveva stuprato sua madre. La ragazza, infatti, era il frutto di una violenza sessuale.

Nel frattempo Andrea propone a Valeria di andare a convivere. La poliziotta accetterà la proposta del suo fidanzato.

Non uccidere 2: omicidio in una caserma militare

Nel secondo episodio della quinta puntata, l'ispettore Ferro indagherà sull'omicidio di una psicologa, avvenuto in una caserma militare.

Le forze dell'ordine indagheranno su un militare di alto grado. Si pensava che avesse una relazione extraconiugale con la vittima. In realtà spacciava eroina insieme ad un suo sottoposto.

La verità verrà a galla, anche grazie alla collaborazione della moglie dell'indagato. La donna scoprirà che il marito non la tradiva con la psicologa ma che aveva una relazione omosessuale con il suo sottoposto, con il quale spacciava. Nessuno dei due uomini, tuttavia, è l'assassino.

Il colpevole in realtà è una donna. La ragazza voleva partire per una missione militare ma la psicologa si era rifiutata di darle il suo consenso. La giovane era affetta da schizofrenia, proprio come sua madre. La donna aveva riposto tutte le sue speranze nella missione militare e non poteva accettare che la terapeuta distruggesse il sogno più grande della sua vita. Inoltre si verrà a sapere che suo padre era a conoscenza di tutto, anche della malattia della figlia.

Viola, la sorellastra di Valeria, avrà un grave incidente.

La giovane rischia di subire dei gravi danni e l'ispettore Ferro prendera' in considerazione l'ipotesi di starle vicino. Dopo l'incidente della giovane, Valeria scoprirà che qualcuno, servendosi di Viola, stava svolgendo delle indagini non autorizzate sulla morte di Lucia. Il personaggio interpretato da Miriam Leone è convinta che il colpevole sia l'uomo che ha confessato il delitto e non ammette l'idea che la verità possa essere diversa da quella che sembra. Andrea, diversamente da Valeria, è consapevole che dietro le indagini non autorizzate c'è Giorgio Lombardi.