Momento duro per la duchessa di Cambridge: il tribunale francese di Nanterre, ha rinviato la sentenza che stabilirà se la Middleton avrà diritto al maxi risarcimento di 1,5 milioni di euro, chiesti per le foto 'rubate' del suo topless, mentre si trovava in vacanza in Francia con il marito William Windsor. La sentenza sarebbe prevista per il prossimo settembre; intanto la famiglia reale esprime pubblicamente il suo disappunto per il rinvio.

Una vicenda imbarazzante per la Casa Reale

A parlare per primo dopo il rinvio della sentenza è il Principe William, il quale spiega che nel settembre 2012 lui e la moglie Kate stavano trascorrendo una vacanza in Francia, in una casa di proprietà della famiglia reale.

Per questo motivo, la coppia si sentiva al sicuro da eventuali occhi e scatti indiscreti, ma evidentemente, i paparazzi francesi hanno svolto comunque il loro lavoro a dovere.

Noncuranti di ledere la privacy proprio della coppia reale inglese, alcuni fotografi hanno scattato delle foto alla principessa in topless, che inevitabilmente hanno finito per fare il giro delle testate scandalistiche e del web. Il disappunto della famiglia reale per l'accaduto, portò la stessa ad intraprendere una causa legale contro la rivista Closer, responsabile degli scatti e della pubblicazione delle foto osè, chiedendo ai suoi editori un risarcimento di ben 1,5 milioni di euro.

La causa, proseguita per quasi quattro anni, ha in questi giorni subÌto una battuta d'arresto, per il rinvio della sentenza finale da parte del Tribunale francese di Nanterre, al prossimo settembre. Le voci giunte da Kensington Palace, descrivono Kate Middleton come molto delusa ed amareggiata sia per l'imbarazzante vicenda che per il rinvio del verdetto finale.

La replica della difesa alle accuse di violazione della privacy

I legali difensori della rivista Closer, hanno espresso pubblicamente la loro tesi di difesa, secondo la quale sarebbero proprio i reali a permettere che fotografi e giornalisti delle testate più svariate entrino quotidianamente a far parte delle loro vite, non avendo mai espresso alcun dissenso, ma anzi, sottoponendosi con favore, alla loro attenzione.

Con tale motivazione, la difesa pensa così, di avere l'asso nella manica, per distruggere la tesi dell'accusa di violazione della privacy sostenuta dai legali degli Windsor. Ma dovremo attendere il settembre 2017 per sapere se Kate Middleton sarà riuscita ad avere giustizia nella difesa della sua vita privata.

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