Il suo recente ingresso, all’interno della soap opera 'Un posto al sole', è stato accolto con entusiasmo dal pubblico che, da anni, segue con passione gli innumerevoli intrecci di Palazzo Palladini. Ma la sua avvenenza ed il suo fascino hanno sconvolto soprattutto la vita di Niko Poggi (Luca Turco), alle prese con il suo primo stage di lavoro presso lo studio legale 'Enriquez', dove gli è basato poco per innamorarsi perdutamente della sua collega di lavoro, la bellissima ed indecifrabile Beatrice Lucenti, interpretata dall’attrice, originaria di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, Marina Crialesi, che ci ha raccontato di sé e del suo personaggio, in attesa di rivederla in scena nel corso degli episodi che andranno in onda la prossima settimana.

Chi è Marina Crialesi e dove vuole arrivare?

Chi sono... beh una bella domanda. Sono sempre alla ricerca di me stessa, negli anni ci ho lavorato moltissimo, grazie prima di tutto alla recitazione e alla voglia di abbattere pregiudizi morali, fondati solo su concetti imposti dall’ambiente in cui viviamo. Sono uno spirito libero in continua ricerca di risposte sull’animo umano. In parole povere, un’irrequieta. Sono però molto legata ai valori tradizionali della famiglia, da buona calabrese, alla genuinità dei rapporti umani, al valore dell’amicizia. Mi piace la generosità incondizionata, fare del bene mi fa stare bene. Lealtà e sincerità sono due aspetti che mi appartengono e che cerco dalle persone che fanno parte della mia vita. Amo il mare, il buon cibo e la buona compagnia.

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Amo leggere, da sempre... E rileggere gli stessi libri dopo anni... Sia mai mi fosse sfuggito qualcosa. Dove voglio arrivare? Non lo so, esiste un limite?

La tua formazione è stata prevalentemente teatrale, com’è stato entrare sul set di una soap opera televisiva come 'Un posto al sole'?

Anni fa Massimo Ranieri mi disse: 'Non esiste la recitazione cinematografica [VIDEO] o la recitazione teatrale! Esiste la recitazione e basta'. Deve essere stato piuttosto severo nel dirmelo perché questo concetto mi è entrato nelle vene, fa parte del mio DNA ormai. Ad ogni modo il teatro, a parer mio, è un passaggio obbligatorio per chiunque decida di fare questo mestiere e per chiunque lo fa. Ti mette a contatto diretto con il pubblico, 'l’urgenza' di arrivare a chi ti sta guardando e ha pagato un biglietto è senz’altro maggiore e soprattutto immediata. Il teatro nella sua non verità ti dà la risposta più vera, che è quella del pubblico. 'Un posto al sole' è stato veramente inaspettato per me. Quando mi hanno detto che ero stata scelta per il ruolo di Beatrice ho chiamato papà in lacrime mentre saltavo per tutta casa.

È un team straordinario quello della soap opera partenopea. Tutti, veramente tutti, sono delle persone meravigliose che mi hanno accolta nella loro grande famiglia sin da subito. Non mi aspettavo nemmeno un pubblico così vasto e caloroso, attento ad ogni minimo particolare. È stata una grande sorpresa ed una grande gioia.

Quando hai capito che il tuo desiderio più grande era diventare attrice?

Tardi. Avevo vent’anni quando mi sono trasferita a Roma. Ho sempre amato il teatro, il cinema, la letteratura, la psicologia. Andavo al cinema almeno due volte a settimana e tante volte organizzavo, insieme alle mie amiche, delle serate dedicate interamente ai film, con tanto di confronti e dibattiti. Ma da adolescente per me esisteva solo la Danza Classica, lo studio, e il mio sogno di diventare medico. Poi non so cosa sia successo, perché mi ci sono svegliata con la convinzione di voler fare l’attrice. Dicono che la notte porti consiglio... A me ha stravolto la vita! Ora cerco di dormire il minimo indispensabile, sia mai dovesse portarmi troppi consigli devianti (scherzo ovviamente).

Non è stato facile, per andare a Roma ho dovuto fingere per quasi un anno di andare all’università... La mia famiglia non era molto contenta della mia scelta, il loro supporto emotivo me lo sono conquistato negli anni. L’ Accademia che ho frequentato (Teatro Azione) è stata per me fondamentale, mi ha trasformata insegnandomi ad andare in profondità di me stessa senza averne paura. Mi ha insegnato a mettermi a disposizione del personaggio.

Il personaggio che interpreti è quello di Beatrice Lucenti, una donna affascinante e colta, ma anche complessa per la sua eccessiva sete di successo, che la porta addirittura a chiudere la storia spensierata con Niko Poggi, che la ama follemente, pur di non perdere la possibilità di conservare la propria posizione lavorativa. Tu, in nome della professione che ami, saresti disposta a sacrificarti in questo modo oppure accetteresti dei compromessi per conciliare amore e carriera?

Io e Beatrice siamo tanto simili quanto diverse. Entrambe abbiamo una grande determinazione, e un grande amore per il nostro lavoro. Ma io non sarei in grado di rinunciare all’amore per la carriera. Piuttosto cercherei di conciliare le due cose. La recitazione è la mia linfa vitale, e un amore (proprio perché tale) non può chiedermi di rinunciare totalmente ad essa. Insomma, l’una non deve escludere l’altra. I sacrifici non mi spaventano... Soprattutto se fatti per amore.

Niko, ad un certo punto, porta avanti una relazione sia con Susanna sia con Beatrice, ti è mai capitato di vivere una situazione simile? Saresti disposta ad aspettare che il tuo uomo scelga tra te ed un’altra donna?

No, non mi è mai capitato. Il ruolo di amante o di donna che si contende un uomo con un’altra non mi appartiene. Primo perché non mi attirano gli uomini impegnati con un’altra donna, secondo perché non mi piacciono gli uomini narciso e/o indecisi. Sono cresciuta con un esempio di uomo presente e devoto, che ha cercato sempre di infondere sicurezza alla sua famiglia... Questo è mio padre, e questo è il genere di uomo che mi piace.

La vicenda relativa ai personaggi di Niko, Beatrice e Susanna ha rappresentato uno spaccato del mondo del precariato giovanile, in particolare dei giovani neolaureati, anche dotati di talento, che faticano a trovare una collocazione lavorativa stabile. Se dovessi dare un consiglio ad un giovane che sogna di fare carriera in un determinato settore e trova solo porte chiuse, gli diresti di perseverare oppure di cambiare strada?

Questo tema mi tocca moltissimo, anche se fortunatamente sto lavorando. Le ansie non mancano mai soprattutto quando guardiamo il mondo del lavoro. Viviamo una situazione veramente difficile. A chi, come me, lotta per portare avanti il suo sogno dico di crederci sempre e non mollare mai! Perseverate, perseverate e perseverate ancora. Se il talento c’è prima o poi verrà notato. Umiltà e voglia di fare sempre meglio sono due carte vincenti, non solo per realizzare i propri sogni, ma anche per sè stessi. Questo è quello che mi sento di dire per la mia piccola esperienza.

Quali sono i tuoi prossimi impegni professionali? Nel tuo futuro ci sarà ancora la televisione oppure ti dedicherai esclusivamente al teatro?

Ho un progetto televisivo, uno cinematografico e un altro teatrale... Ma purtroppo non posso anticipare ancora nulla. Abbiamo sempre un sacco di vincoli da rispettare. Mi dispiace dare questa risposta ogni volta. Vi prego scusatemi!

Rivedremo Beatrice sconvolgere nuovamente la vita di Niko?

Chi lo sa cosa succederà... Gli sceneggiatori di 'Un posto al sole' sono imprevedibili.

Puoi dirci dove e se trascorrerai le vacanze da sola oppure in dolce compagnia?

Vacanze a casa in Calabria. L’unico luogo dove riesco a staccare la spina... Famiglia, amici, mare e buon cibo... What else?!