E' un dato di fatto che quando l'audience di una trasmissione diminuisce, calano anche il valore degli spazi pubblicitari al suo interno. Infatti, come hanno rivelato alcuni centri media specializzati, vi sarebbe una notevole differenza fra quanto promesso da Rai Pubblicità in fatto di persone effettive che guardano gli spot, ed i risultati attuali a "che tempo che fa".

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Che tempo che fa: solo un milione di contatti reali per le pubblicità

L'Azienda statale prometteva quattro milioni di contatti ad inizio stagione per la trasmissione di Fazio, mentre ora, si ritrova con un quarto dell'aspettativa: solo un milione infatti, sarebbero i contatti reali degli utenti che guardano la pubblicità della trasmissione. Per fabio fazio, pare evidente come il passaggio sulla rete ammiraglia si sia rivelata un'arma a doppio taglio.

Fabio Fazio, ideatore di "Che tempo che fa".
Fabio Fazio, ideatore di "Che tempo che fa".

Inoltre, la Rai, le ha tentate tutte per salvare il costoso carrozzone traslocato su Raiuno.

Prima, ha "spento" Raidue e Raitre, che in realtà avevano un loro ruolo ben preciso, offrendo contenuti di qualità, culturali e politici non visibili sulla più generica Raiuno. Poi, ha giocato la carta "calcistica", utilizzando il giorno della partita dell'Italia per non andare in onda, risparmiando forse una debacle annunciata. Infine, si è tentato di traghettare il programma con il post partita dell'incontro sempre dell'Italia, il quale ha però creato la rivolta, e la promessa di un boicottaggio, da parte dell'inferocito personale di Raisport, il quale si era come visto sottrarsi il proprio lavoro.

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Giletti contro Fazio: la sfida audience

A mettere la ciliegina sulla torta, ci si è messo pure Massimo Giletti, la cui uscita dalla Rai ha sorpreso non poco, il quale ha deciso assieme ai vertici dell'Azienda, di sfidare proprio Fazio nello scontro nella prima serata domenicale. Per quanto riguarda i contatti pubblicitari, tuttavia, un milione di spettatori in media per la pubblicità, rappresentano già lo sbarramento critico per far auto-ripagare la trasmissione "Che tempo che Fa". Insomma, non si escluderebbe quindi, che se lo share del programma non dovesse impennare, la trasmissione potrebbe chiudere.

Però la chiusura rappresenterebbe un'ammissione di fallimento, per cui, al momento, si stanno cercando vie interne per creare un "habitat" più adatto al contesto di Fazio. Tuttavia, è pacifico come Raiuno non goda di buona salute, ed un'altra figuraccia potrebbe costare cara ai vertici Rai, già sulla graticola per le vicende di Domenica In, il cui format è già stato ritoccato in corsa per via dei pessimi ascolti registrati dalle sorelle Parodi.

Ma quanto può costare un singolo spot a Che Tempo che Fa?

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Le cifre di listino si aggirerebbero attorno ai 90.000 euro per singolo passaggio pubblicitario. Mentre invece, ora sarebbero vendute dall'8 a circa il 50% in meno, a seconda della fascia oraria. La Rai sostiene che tutto fila liscio: effettivamente, a guardare la situazione attuale, non parrebbe proprio così. In media, la rete perderebbe sui 400.000 € in meno del previsto nel primo blocco pubblicitario; mentre nella seconda parte, un milione e venti mila euro in meno.

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Ne rimangono quasi cinque milioni nel primo blocco e tre e mezzo nel secondo. Si fa sempre in tempo ad aumentare, ma prima a calare.

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