Sabato 20 ottobre è andata in onda a "Verissimo" un'intervista a Gianni Morandi. Il cantante ha parlato di diversi argomenti, soffermandosi anche sulla seconda stagione de "L'Isola di Pietro". Su tutti, però, l'artista ha ricordato che, dopo una fase iniziale della sua carriera particolarmente felice negli anni '60 che gli ha consentito di raggiungere rapidamente il successo, nel periodo seguente è andato incontro ad una profonda crisi che ha rischiato di fargli abbandonare il mondo della musica.

Il cantante di Monghidoro, a tal proposito, ha voluto sottolineare l'importanza che ha avuto Mogol in quel periodo poco felice della sua vita, nel dargli le motivazioni e la spinta giusta per riavvicinarsi al canto.

Il successo ottenuto all'estero e i primi anni di notorietà

L'ex conduttore del Festival di Sanremo ha affermato che la sua carriera è iniziata piuttosto presto con i film musicali e alcuni brani come "In ginocchio da te" e "Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte". E così, nonostante il padre avesse iniziato a farlo lavorare fin da ragazzino, grazie al repentino successo ottenuto, il cantante ha potuto iniziare a godere della sua popolarità non solo in Italia, ma anche all'estero. "Nel 1962, insieme ad altri cantanti, andai in Giappone - ha dichiarato Morandi - Era tutto un gioco, una cosa meravigliosa, mi veniva tutto semplice".

Tutto ad un tratto, però, intorno alla fine degli anni Sessanta si è iniziata a spegnere la luce e la notorietà è andata scemando, complice anche l'avvento di una nuova epoca, quella delle contestazioni e degli anni di piombo, che hanno portato anche all'affermazione di un nuovo tipo di musica come quella dei Led Zeppelin.

E così, dopo i primi 10 anni di carriera costellati di successi, il giovane artista ha dovuto fare i conti con la crisi: "Ho smesso di fare dischi e di fare spettacoli, non mi chiamava più nessuno".

Morandi e la gratitudine verso Mogol

Proseguendo nel suo racconto, Gianni Morandi ha rivelato che, in quel periodo buio, ha deciso di concentrarsi sullo studio della musica, iscrivendosi al Conservatorio di Santa Cecilia.

Il suo obiettivo, però, non era quello di riprendere a cantare ma di affermarsi come produttore. E proprio a questo punto è avvenuto l'incontro che gli ha cambiato la vita, quello con Mogol, che gli ha dato la forza e il coraggio per riavvicinarlo al canto.

Oggi, diventato a tutti gli effetti uno dei big della musica italiana, l'artista emiliano può affermare che quella fase di crisi è stata comunque importante per la sua carriera, perché l'ha reso più forte, facendolo crescere come uomo.

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