Da ieri sera, in seguito alla diffusione di immagini che ne mostravano il prezzo, sul web si sono moltiplicati messaggi e post contro la collaborazione tra Evian e l'influencer italiana più famosa al mondo Chiara Ferragni. In particolare, a suscitare tanto scalpore è stato il prezzo della bottiglia d'acqua griffata: ben 8 euro al pezzo. In molti, famosi e non, non hanno perso tempo a pubblicare foto e commenti in cui sottolineavano come il prezzo fosse un vero e proprio schiaffo alla miseria e come "tutto questo" abbia suscitato indignazione e sconcerto.

Non è la prima volta che accade

Evian è un'azienda nota per collaborazioni limited edition dai prezzi un po' alti.

In passato, infatti, Evian ha collaborato con Christin La Croix, Jean Paul Gaultier e Paul Smith alla stessa maniera, ovvero creando bottiglie d'acqua griffate da collezionare. Inoltre, l'azienda francese che si definisce produttrice di acque di lusso vende, come se non bastasse, anche le sue bottiglie d'acqua non griffate a prezzi di gran lunga più alti di quelli che siamo abituati a vedere nei supermercati italiani. Inoltre, la collaborazione con la Ferragni risale già all'anno scorso, ma solo adesso pare che le persone se ne siano accorte.

La reazione di Fedez

Chiara Ferragni sembra non aver risposto più di tanto alle provocazioni del pubblico indignato, anzi ha accennato alla cosa con un post autoironico inserito tra le sue storie.

Federico Lucia, in arte Fedez, suo marito, non ha saputo resistere ed ha pubblicato alcune storie in cui spiega che il prezzo della bottiglia d'acqua non lo ha deciso Chiara ma l'azienda Evian che è, per l'appunto, solita fare questo tipo di collaborazioni. In altri video dal tono più scherzoso, inoltre, Fedez ha stemperato la tensione disegnando su una banana il logo della moglie e cercando di venderla alla modica cifra di 25 euro.

Molte persone, dunque, sono rimaste indignate dal prezzo della bottiglia d'acqua e hanno incolpato Chiara Ferragni di non si sa bene cosa. D'altra parte, se solo ci fermiamo a pensare un attimo ai prezzi del ristorante di Carlo Cracco, ecco che allora che siamo sulla stessa fascia di prezzo, visto che anche lui vende l'acqua a 7 euro.

Questo, però, non ferma alcune persone che vanno, naturalmente chi può e chi vuole, a cenare presso il suo ristorante. Ma, dunque, è tutto così assurdo e fuori dal normale? No, si chiama libero mercato.

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