Possibili guai all'orizzonte per Giulia De Lellis: la presidente del consorzio DiValenza, Barbara Rizzi, ha fatto sapere che procederà per vie legali contro l'influencer per una presunta truffa alla quale avrebbe partecipato. Sembra che la romana avrebbe sponsorizzato sul web un marchio di gioielli promettendo che l'intero ricavato sarebbe stato devoluto agli orafi di Valenza in difficoltà dopo la Covid-19. Pare che di questa beneficenza, però, non ne fosse al corrente nessuno e che ora la giovane rischi una querela.

Orafi di Valenza contro Giulia De Lellis

È una notizia inaspettata quella che ha riportato ieri sera il sito de La Stampa: il quotidiano online, infatti, ha informato i suoi lettori che un personaggio famoso starebbe per andare incontro a una bega legale non da poco.

Giulia De Lellis, dopo aver sponsorizzato un marchio di gioielli su Instagram, pare sia prossima a ricevere una denuncia per truffa da parte della presidente del consorzio DiValenza, che si starebbe per esporre a nome di tutti i gioiellieri della città piemontese che sarebbero stati coinvolti inconsapevolmente in questa storia.

In alcune Instagram Stories condivise qualche giorno fa (e che è possibile rivedere sul blog Vicolo delle News), la romana ha invitato i suoi oltre 4 milioni di followers ad acquistare bracciali della linea Different Class Jewerly promettendo che l'intero ricavato sarebbe stato dato in beneficenza ai gioiellieri di Valenza che dopo l'emergenza Covid sono in difficoltà.

Peccato, però, che di quest'atto generoso da parte della giovane e del brand in questione non ne fosse a conoscenza nessuno dei destinatari, così come ha raccontato Barbara Rizzi alla stampa nelle scorse ore.

Il titolare del brand su Giulia De Lellis: 'Ha letto male il copione'

La presidente del consorzio DiValenza, ha informato i giornalisti di aver scritto un post su Facebook per sapere chi avesse indetto questa beneficenza pubblicizzata da Giulia De Lellis su Instagram. "Ho chiesto a chi ha organizzato questa raccolta fondi di manifestarsi, altrimenti avrei trasmesso il video alla procura della Repubblica"; il video al quale si riferisce Rizzo sono le Stories in cui l'influncer ha chiesto ai suoi followers di comprare i bracciali per aiutare gli orafi di Valenza con il ricavato.

"Ho telefonato alla gioielleria chiedendo se c'era in corso una vendita di bracciali per beneficenza e la venditrice mi ha risposto sì. Mi sono qualificata dicendo che gli orafi non avevano ricevuto i soldi". La signora Barbara, poi, ha raccontato di essere stata contattata dopo un'ora dal titolare di Different Class Jewerly, che le avrebbe detto: "L'attrice ha letto male il copione".

Sarebbe stata l'ex corteggiatrice di Uomini e Donne, dunque, a spiegare in modo non corretto le finalità generose del brand che stava promuovendo, o almeno questo è quello che avrebbero sostenuto gli addetti ai lavori.

Barbara Rizzi contro Giulia De Lellis: 'Lunedì la denuncia'

La signora Rizzi ha anche informato il quotidiano online La Stampa di essere stata contattata da una trentina di orafi valenzani che, dopo aver appreso la notizia, le avrebbero consigliato di denunciare Giulia De Lellis. "Ci sono tutti i presupposti per una denuncia-querela per truffa e la depositerò lunedì" ha aggiunto la presidente del consorzio DiValenza prima di precisare che poi spetterà alla procura decidere se ci sono oppure no gli estremi per procedere contro la famosa influencer.

Per il momento, la protagonista di questa storia non si è ancora esposta sui social network per commentare l'accaduto e magari giustificarsi raccontando la sua verità.

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