Molti spettatori di Un posto al sole si sono mostrati piuttosto confusi in merito alle varie parentele relativa alla vicenda di Eleanor Price e la famiglia Buonocore. E' giusto partire da un presupposto fondamentale: quando una parte consistente del pubblico fatica a comprendere un passaggio narrativo, difficilmente il problema risiede nello spettatore. Più spesso significa che la storia non è stata raccontata con sufficiente chiarezza.
In questo caso, si può affermare che gli sceneggiatori abbiano finito per complicare una vicenda che avrebbe potuto essere molto più lineare.
Il rompicapo genealogico di Eleanor Price
Sarebbe stato semplice spiegare che Eleanor Price aveva avuto una relazione in gioventù. Invece è stato introdotto il fratello, James, e da lì la costruzione si è fatta via via più intricata. Una scelta che, sulla carta, avrebbe anche potuto funzionare. Le difficoltà emergono però subito dopo.
James non ha avuto una relazione con Imma, come sarebbe stato logico aspettarsi, ma con una donna di nome Maria, personaggio di cui non si conosce praticamente nulla. Dal loro rapporto nasce Ciro, che a sua volta sposerà Imma Buonocore. A complicare ulteriormente il quadro interviene l’omonimia tra nonno e nipote: Ciro Senior e Ciro Junior. Stesso nome, generazioni diverse, confusione assicurata.
Va detto senza troppi giri di parole: la ricostruzione genealogica appare come un vero rompicapo. Per collegare Eleanor Price a Ciro Junior si attraversano quattro generazioni, si incontrano personaggi mai visti, un defunto, un detenuto e una figura femminile scomparsa nel nulla. È legittimo domandarsi se una tale stratificazione fosse davvero necessaria.
Una strada più semplice esisteva
Una soluzione più lineare era possibile. Sarebbe bastato attribuire a Imma una relazione diretta con James Price. In questo modo il legame tra Eleanor e Ciro Junior sarebbe risultato immediato: James padre di Eleanor e di un figlio avuto con Imma; quel figlio finisce in carcere e da lui nasce Ciro Junior. Tre passaggi chiari, senza l’introduzione di un Ciro Senior mai apparso in scena, di un figlio dal nome ignoto e di una madre rimasta nell’ombra.
La scelta degli autori è stata invece quella di inserire un’intera generazione intermedia, composta da personaggi che non sono mai stati mostrati e che difficilmente avranno spazio sullo schermo. Il risultato è una trama che sulla carta può sembrare articolata e misteriosa, ma che nella pratica rischia di disorientare più che coinvolgere. Quando per seguire una storyline diventa necessario ricostruire mentalmente un albero genealogico complesso, il confine tra profondità narrativa e complicazione gratuita appare molto sottile.
La necessità di fare chiarezza
La logica autoriale è comprensibile: maggiore è la distanza generazionale tra Eleanor e Ciro Junior, più il segreto appare credibile e più forte dovrebbe essere l’impatto della rivelazione finale.
Tuttavia, in una soap quotidiana, pensata anche per una fruizione non continuativa, la chiarezza dovrebbe precedere l’effetto sorpresa.
Resta da capire se Un posto al sole riuscirà a rendere questa costruzione più leggibile sullo schermo. Allo stato attuale, la sensazione è che senza una spiegazione puntuale e ordinata il rischio di smarrimento rimanga elevato.